De Franceschi ancora alla guida degli allevatori veneti

Vicenza – Il Comitato di Arav, l’Associazione regionale allevatori del Veneto, ha confermato oggi il presidente in carica, Floriano De Franceschi, alla guida dell’associazione per un altro mandato, mentre alla vicepresidenza sono stati eletti il trevigiano Danilo Bronca e il veronese Luciano Pozzerle. Un’attenzione particolare in questi ore, viene tra l’altro data daanche dagli allevatori all’evento promosso da Coldiretti, che si sta svolgendo a Roma per la tutela dei prodotti tipici italiani al quale ha preso parte anche il governatore Luca Zaia.

Floriano De Franceschi
Floriano De Franceschi

“Stiamo andando – ha comunque sottolineato De Franceschi, ringraziando per la fiducia rinnovatagli – nella direzione giusta, quella che mira a realizzare la stalla del domani, che guarda a qualità, benessere animale, sostenibilità ambientale e distintività. Elementi in via di realizzazione e frutto di un percorso che ha rimesso in discussione il nostro sistema allevatoriale, per arrivare ad un livello qualitativo sempre più elevato, a tutto vantaggio del benessere animale, della qualità del prodotto e delle numerose eccellenze realizzate a partire dal nostro latte”.

L’efficacia dell’azione di Arav – ha aggiunto il presidente di Arva – è confermata dai numeri, che possono rivelare molte indicazioni per produrre di più e meglio, rendendo le stalle più efficienti e capaci di offrire un latte indispensabile per i rinomati formaggi veneti. A dimostrazione dell’importanza dell’analisi dei dati di stalla, non solo per il singolo allevamento ma per la crescita del sistema in generale, c’è il fatto che tra il 2004 ed il 2016 le aziende in controllo funzionale sono diminuite del 35%, a fronte di una riduzione totale del 70% delle stalle venete da latte”.

“Per lavorare in questa logica – ha concluso De Franceschi – ed avvicinarsi al mondo della cooperazione, unico sistema per fare squadra e contrastare la crisi, stiamo collaborando per un latte di qualità con le latterie cooperative venete. Sono oltre 300 le stalle che hanno compreso l’importanza di lavorare sui parametri benessere animale e latte-qualità. Stiamo lavorando insomma per la stalla del futuro, la stalla 4.0, e lo facciamo riorganizzando il laboratorio analisi, che ogni anno effettua oltre 650mila verifiche sul latte”

Arav ha anche dato il via a numerosi progetti tra i quali il progetto Meet Bull, realizzato per incentivare gli allevatori di vacche da latte a fecondare la mandria con tori da carne, garantendo la rimonta interna della stalla con l’aiuto del seme sessato e non. L’obiettivo è quello di arrivare anche a 1.500 capi entro dicembre 2018”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *