La villa confiscata
La villa confiscata

Confisca da 1,4 milioni a imprenditore evasore

Schio – La confisca di bene per ben 1,4 milioni di euro è stata disposta dal Tribunale di Vicenza nei confronti di un imprenditore che è stato definito “socialmente pericoloso”, amministratore di una società operante nel recupero dei rottami metallici. Oggetto della confisca sono una villa trifamiliare ed una autovettura Chrysler 300C Touring 3.0 V6, beni era già stati sottoposti a sequestro nel luglio del 2016 e che ora sono gestiti da un amministratore giudiziario.

Il provvedimento di confisca è stato adottato, su richiesta della Procura della Repubblica di Vicenza, dopo complesse indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Schio, che avevano permesso di delineare “la sussistenza dei requisiti necessari per l’applicazione delle misure di prevenzione previste dalla legislazione antimafia, cioè la pericolosità sociale del soggetto, derivante da condanne per reati fiscali e pendenze di vario genere con l’amministrazione finanziaria, nonché dall’ingente sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio rientrante nelle sue disponibilità”.

L’operazione delle Fiamme Gialle aveva preso l’avvio dagli esiti di una verifica fiscale che si era conclusa con la constatazione di un’evasione dell’Ires per oltre 10 milioni di euro e la denuncia del relativo amministratore. La verifica fiscale e le indagini avevano permesso, tra l’altro, di ricostruire un ingegnoso sistema volto a far apparire intestati a società nazionali, controllate da società estere, diversi beni immobili in realtà riconducibili alla disponibilità dell’amministratore.

“L’aggressione ai patrimoni illeciti – sottolinea in chiusura una nota delle Fiamme Gialle – rappresenta un’importante strategia per la polizia economico-finanziaria, onde sottrarre il profitto a quanti si arricchiscono indebitamente, danneggiando la collettività”.

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