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Confimi e prefetture assieme contro la mafia

Venezia – “Attraverso un importante accordo, che rappresenta un segno tangibile di partenariato strutturato tra pubblico e privato, siamo pronti ad affrontare l’impegno di presidiare costantemente la nostra Regione per prevenire i tentativi di infiltrazione criminale, in continuità con l’azione di monitoraggio e denuncia che la nostra associazione porta avanti da anni nell’intero territorio di sua competenza”. E’ con queste parole che William Beozzo, presidente di Confimi Industria Veneto, ha annunciato la firma di un accordo tra le Prefetture del Veneto e l’associazione regionale delle imprese manifatturiere, con le proprie strutture territoriali, tra le quali Apindustria Confimi Vicenza.

William Beozzo
William Beozzo

Lo scopo, come detto, è quello di rafforzare e intensificare i controlli mirati a prevenire e contrastare le infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale. Con questa intesa arriva così il passo decisivo per l’attuazione del Protocollo quadro di legalità siglato a livello centrale lo scorso 20 aprile, tra il Ministero dell’Interno e Confimi Industria.

“Ci siamo messi a disposizione con determinazione ed entusiasmo – commenta Beozzo – per promuovere, presso le nostre imprese, l’adozione di regole mirate a disciplinare la scelta dei partners, di subappaltatori e di fornitori. Organizzeremo anche corsi di formazione specifici per diffondere la cultura della legalità, informando gli associati che l’adesione a questo protocollo comporta l’assunzione di specifici impegni e, in particolare, la sottoposizione all’accertamento antimafia”.

Le Prefetture del Veneto, dal canto loro, effettueranno le verifiche del caso, propedeutiche al rilascio della comunicazione o informazione antimafia, mediante la consultazione della banca dati nazionale unica, riferendone l’esito all’associazione provinciale o di categoria. Saranno poi svolti, a campione, ulteriori accertamenti, sempre attraverso la consultazione della banca dati sulle autocertificazioni rilasciate per il rinnovo dell’iscrizione nell’elenco dei fornitori. La Prefettura di Venezia si impegna a monitorare l’attuazione del protocollo a livello regionale e ad assicurare supporto, formazione e consulenza alla rete delle Prefetture del Veneto.

Le imprese vicentine che intendono aderire al protocollo dovranno far richiesta ad Apindustria Confimi Vicenza, inoltrando i dati necessari al rilascio delle informazioni antimafia. Dopo una verifica sulla completezza del materiale, l’associazione delle imprese manifatturiere trasmetterà le richieste alla Prefettura competente. Le imprese che supereranno il vaglio antimafia saranno iscritte in un elenco tenuto da ciascuna associazione di categoria.

“Conseguita l’iscrizione – evidenzia Beozzo – l’impresa presenterà alla Prefettura del luogo ove ha la propria sede legale, per il tramite dell’associazione, la lista dei propri partners commerciali, al fine della loro sottoposizione alle verifiche antimafia, in base alle soglie stabilite nell’accordo attuativo. In questa prima fase di attuazione dell’accordo, comunque, le verifiche concernenti i partners commerciali saranno limitate a coloro che operano nell’ambito dei settori più esposti, coincidenti con quelli per i quali è prescritta l’iscrizione nelle white list”.

Per la corretta attuazione dell’accordo sono infine previsti degli organi di coordinamento e controllo: presso la Prefettura di Venezia verrà costituita una commissione per la legalità regionale o interregionale, composta da rappresentanti delle Prefetture interessate e di Confimi Industria Veneto, mentre a Vicenza potrà essere costituita una sottosezione provinciale, composta dai rappresentanti locali dell’associazione e coordinata dal prefetto, che avrà il compito di esaminare le problematiche emergenti in sede di attuazione del protocollo.

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