Bassano, bilancio dei primi tre anni del mandato Poletto

Bassano del Grappa – Superato il giro di boa del suo mandato, il sindaco di Bassano del Grappa, Riccardo Poletto, ha tracciato un bilancio dell’attività svolta dall’amministrazione comunale in questi primi tre anni. Numerosi i punti toccati dal primo cittadino durante l’incontro avvenuto in municipio questa mattina. Sul tavolo non solo le opere già avviate o concluse, ma anche quanto è in programma nei restanti due anni.

Il sindaco con alcuni componenti della giunta
Il sindaco con parte della giunta

Il primo punto analizzato è stato quello della mobilità sostenibile, con le novità dell’ultimo anno, vale a dire l’introduzione di un mobility manager e la stesura dell’agenda della mobilità. Sono due strumenti a contorno di una attività concreta e intensa, che ha visto l’amministrazione comunale realizzare, nel 2016, cinque chilometri di percorsi ciclopedonali, mettere in sicurezza diversi passaggi pedonali, posizionare rastrelliere in centro storico. Non vanno dimenticate, poi, iniziative quali Green to work e Green to school.

“Durante la settimana di svolgimento di queste iniziative – ha spiegato Poletto – abbiamo sperimentato una pedonalizzazione parziale della zona del centro studi. E ora, raccolte le reazioni dei soggetti interessati, organizzeremo degli incontri per proporre alcune ipotesi di modifica alla viabilità nell’area, nell’ottica di una maggiore sicurezza”.

Sul versante della mobilità sostenibile, proprio per rendere più agevole e sicura la circolazione con veicoli poco inquinanti, l’agenda futura dell’amministrazione comunale prevede la messa in sicurezza di altri passaggi pedonali, di rotonde che presentano una forte incidentalità per ciclisti e pedoni, dell’area delle stazioni dei treni e delle corriere.

Altro tema strategico è la vicenda del restauro del Ponte degli Alpini. Dopo alcune difficoltà sorte con la ditta incaricata dei lavori, pare che ora l’intervento di consolidamento dello storico manufatto stia procedendo secondo il programma stabilito.

Grandi passi avanti, dal punto di vista della digitalizzazione, per la polizia locale, che è stata dotata di tablet e di un nuovo sistema integrato di controllo. Molto è stato fatto anche sul versante della sicurezza dei cittadini: dal ciclo di incontri Bassano sicura, alla firma di un protocollo di controllo di vicinato, passando per i controlli e le ordinanze nel quartiere Firenze e l’installazione di Photored in viale Venezia.

Dando poi uno sguardo ai lavori pubblici, si possono citare la ristrutturazione e il restauro di Palazzo Sturm, la riqualificazione di Villa Serena, del Giardino Parolini e dell’area ex Morassutti, il consolidamento di movimenti franosi in Valrovina, e circa 40 mila metri quadrati totali di asfaltature in tutto il territorio comunale. E ancora, sono stati realizzati interventi di diverso tipo alle scuole medie, alla materna di Sant’Eusebio e alla scuola dell’infanzia di San Lazzaro. Per finire, sono stati sistemati e rimessi in graduatoria 36 alloggi Erp, e, a proposito del piano Parolini, ex Mar, entro fine mese ci sarà la firma della convenzione, alla quale seguiranno gli espropri e si potrà così avviare il cantiere per la realizzazione della strada lungo la ferrovia a est di viale Parolini.

Spulciando il dossier dell’attività svolta, si nota come siano stati molti gli eventi, culturali e non, realizzati in collaborazione con Confcommercio e Pro Bassano, proprio per promuovere il territorio. A cominciare dall’animazione in centro storico, passando per le 80 mostre allestite, il corposo calendario di Operaestate, fino ad arrivare alla fiction Rai Di padre in figlia, ambientata proprio a Bassano.

A proposito delle politiche sociali, continua l’attività dell’amministrazione contro la violenza di genere (con la rete antiviolenza, la stesura di protocolli operativi, progetti per ragazzi), a sostegno delle famiglie in difficoltà, l’assistenza ai cittadini con tirocini lavorativi e, per i più anziani, il condominio solidale. “Si tratta – ha concluso Poletto – di una modalità intermedia tra l’autonomia al 100% e una struttura che dà assistenza, come una casa di riposo, dedicata a quelle persone che riescono abbastanza ad arrangiarsi, ma non sono autonome al punto da vivere da sole. Ad oggi sono nove gli alloggi dedicati a questa tipologia di servizio”.

Ilaria Martini

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