domenica , 17 Ottobre 2021

Welfare aziendale, benzina e previdenza le più scelte

Vicenza – I primi mesi di Welfaremeet, il servizio di Confindustria Vicenza per la strutturazione di piani di welfare aziendale, mostrano una tendenza chiara: i lavoratori che scelgono i benefit preferiscono i buoni benzina e la previdenza complementare. E’ quanto emerge dal campione analizzato dall’ufficio studi dell’associazione degli industriali vicentini, che ha svolto un’indagine sulle preferenze dei lavoratori prendendo in considerazione il valore, in euro, di movimentato per le diverse categorie di benefit.

Le prime due destinazioni dei benefit, infatti, coprono quasi la metà del valore complessivo delle scelte dei lavoratori. La parte del leone la fanno i buoni benzina con il 28,4%, mentre poco più di un quinto del valore totale dei benefit (20,1%) viene destinato ai fondi di previdenza complementare. La terza voce è quella dei rimborsi, ovvero quelle spese destinate a istruzione e ad assistenza a familiari, anziani e non autosufficienti (asili nido, gite scolastiche, libri di testo scolastici, rette universitarie, case di cura e di riposo etc…), che rappresentano il 16,6% delle scelte.

Solo quarti i buoni alimentari che toccano quota 16%. Sotto la soglia della doppia cifra, almeno in questa prima fase, ma con risultati comunque ragguardevoli, le scelte legate al benessere e al divertimento con i buoni per il cinema (6,9%), i pacchetti viaggio (5,6%) e palestra (4,9%). Chiudono le assicurazioni con l’1,5%.

“Il welfare aziendale è ancora una novità per molti – spiega Carlo Frighetto, responsabile dell’area lavoro, previdenza ed education di Confindustria Vicenza – e quindi monitoreremo nel tempo queste tendenze per capire se, all’affermarsi dello strumento, si stabilizzeranno o se prenderanno piede nuovi filoni come quelli legati al benessere. Ad ogni modo non sorprende, in particolare in questo periodo storico, che le scelte si siano concentrate sui benefit di ‘prima necessità’ e su spese ricorrenti come quelle della benzina. Di certo, sull’offerta e sulle scelte, incidono da un lato il budget welfare messo a disposizione dall’azienda e dall’altro i limiti di esenzione fiscale previsti dalla legge”.

Sotto il profilo fiscale e previdenziale buoni benzina e alimentari sono infatti detassati fino ad un limite massimo di 258,23 euro annui per cui, superata questa cifra, valutata considerando tutti i benefit di cui gode il lavoratore, l’intero valore di ciascun benefit diventa totalmente imponibile azzerando così il vantaggio fiscale introdotto dalla normativa sul welfare. Diversa è la situazione riguardo la previdenza che ha un limite molto più alto, oltre i 5.100 euro. Nessun limite, invece, è previsto alla voce rimborsi.

“Siamo felici che la nostra soluzione sul welfare aziendale stia riscontrando tantissimo interesse nonostante la presentazione al pubblico sia stata fatta solo un paio di mesi fa – commenta Laura Dalla Vecchia, vicepresidente di Confindustria Vicenza con delega alle relazioni industriali -. Sicuramente incide molto l’averlo sviluppato totalmente in house e che quindi sia gratuito per gli associati a Confindustria Vicenza (ad esclusione di alcuni adempimenti amministrativi nel caso l’azienda volesse delegarli all’associazione anziché svolgerli in proprio). Questo permette alle nostre imprese di sfruttare al massimo lo strumento del welfare aziendale per abbattere quel macigno rappresentato dal cuneo fiscale sia sul lato azienda, che vede abbassarsi il costo del lavoro, sia per quanto riguarda i collaboratori che, con i benefit hanno di fatto una maggiore capacità di spesa”.

“La speranza – conclude dalla Vecchia – è che ora il welfare aziendale prenda sempre più piede ed è evidente che il potenziale c’è tutto. Infatti i colleghi di Confindustria Udine ci hanno già chiesto di poter adottare il nostro servizio Welfaremeet che abbiamo quindi presentato alle aziende udinesi. Ma lo stesso comitato nazionale di Confindustria è venuto qui a Vicenza per poter conoscere da vicino il nostro approccio e le modalità di fruizione del servizio”.

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