Vicenza, la città romana sotto la Basilica

Vicenza – Inaugurata quest’oggi, a Vicenza, l’area archeologica della Basilica palladiana, e da domani saranno anche possibili le visite guidate, con esperti, alla scoperta della Vicenza sotterranea. Il nuovo percorso di visita dell’area archeologica, che è collocata sotto la Basilica, è stato presentato questa mattina, dal sindaco Achille Variati, dal suo vice Jacopo Bulgarini d’Elci e dall’assessore alla cura urbana Cristina Balbi. Poi, nel pomeriggio, c’è stata invece l’inaugurazione, con il soprintendente archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza Fabrizio Magani, Fausta Bressani, direttore dell’Unità organizzativa promozione e valorizzazione culturale della Regione Veneto, e Cinzia Rossignoli, funzionario archeologo responsabile della tutela della città di Vicenza e del vicentino della Soprintendenza.

L’area archeologica inaugurata oggi ha un’estensione di circa 150 metri quadrati ed è dotata di una passerella di visita che si affaccia direttamente sui resti, con inserti a pavimento in vetro trasparente che permettono di apprezzare quanto rimane della strada romana. E’ dotata di impianto di climatizzazione che consente di mantenere costanti temperatura e umidità a fini conservativi, di un sistema di allarme antintrusione, videosorveglianza e di rilevazione incendi. C’è anche un impianto illuminotecnico con luci d’accento e d’ambiente a led di nuova generazione e ad accensioni differenziate.

Le vetrate sono schermate per filtrare i raggi ultravioletti e infrarossi in modo da garantire la corretta conservazione dei resi antichi. Strutture e superfici sono state oggetto di un accurato restauro conservativo, completato con interventi di integrazione e ricomposizione volti a facilitare la lettura dei resti. Il percorso espositivo invece è stato progettato per un accesso con visite guidate, con un apparato didattico essenziale articolato in titoli, sottotitoli e didascalie, anche in lingua inglese.

Il risalto maggiore è stato dato all’epoca romana, la migliore conservata, anche attraverso un apparato illustrativo costituito da scenografiche quinte a parete che ricostruiscono filologicamente l’aspetto urbano di questo settore della città. Una grande mappa urbana evidenzia le numerose altre aree archeologiche di Vicenza visitabili, proponendo un percorso tematico di cui quest’area rappresenterà la prima tappa e il Museo archeologico naturalistico l’ideale completamento.

La visita permette di apprezzare non solo le strutture antiche conservate, ma anche una selezione dei materiali archeologici recuperati nel corso dello scavo, esposti in alcune vetrine dedicate rispettivamente all’età protostorica (VII-II secolo a.C.), all’epoca di romanizzazione (II-I secolo a.C.) e all’età romana e tardo-romana (I-V secolo d.C.). Una vetrina dedicata, posizionata in corrispondenza della ricostruzione della sepoltura, ospita la preziosa croce d’oro longobarda. Per l’organizzazione delle visite all’area archeologica è stata stipulata un’apposita convenzione tra l’assessorato alla crescita e l’associazione Ardea, i cui operatori hanno seguito un corso di formazione organizzato dalla Soprintendenza.

Le visite, per un minimo di 10 e un massimo di 25 persone, saranno possibili, solo su prenotazione, a partire da sabato 1 luglio, nei seguenti giorni (per il periodo estivo): il martedì e giovedì dalle 10 alle 12, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 20. In via eccezionale, sabato 1 luglio l’area archeologica si potrà visitare senza prenotazione. La durata della visita è di circa 30 minuti e il costo di due euro per gli adulti mentre di un euro per i minori di 18 anni. E’ gratuito per gli accompagnatori dei gruppi. Per prenotazioni: Ardea associazione per la didattica museale, 347 3938172, ardeaarcheo@gmail.com e athena_el@yahoo.it.

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