Vicenzavicenzareport

Vicenza chiama Unesco. Invito tardivo al Comune?

Vicenza – C’è attesa a Vicenza, e già si inizia  polemizzare, per l’incontro di questa sera, 6 giugno, alle 20.30, al Teatro Astra, dal titolo “Vicenza chiama: Unesco risponde”, con il quale un gruppo di associazioni e comitati vuole offrire alla città l’occasione di approfondire il tema dell’Unesco, partendo dalla rilettura delle valutazioni prodotte dagli esperti della missione tecnica svoltasi lo scorso fine marzo. L’incontro, pensato in primo luogo per dare spazio e voce ai cittadini, alle loro domande e ai loro dubbi su cosa significhi essere un sito Unesco, quali vantaggi ma anche quali obblighi questo comporti, sarà introdotto da Francesca Leder, docente di tecniche di analisi urbane e territoriali all’Università di Ferrara

Seguirà la relazione di Tiziano Tempesta, docente dell’Università di Padova, economista agrario e studioso delle trasformazioni del paesaggio veneto, e poi ci sarà il commento di Tomaso Montanari, docente dell’Università di Napoli e storico dell’arte, una delle voci più impegnate nel campo della difesa del patrimonio culturale italiano. L’incontro è organizzato da Civiltà del Verde, comitato Antiabusi, comitato Borgo Berga-santa Caterinella, comitato Pomari, comitato popolare dei Ferrovieri, comitato zona San Giovanni, comitato Vicenza Est, Cristiani per la pace, Italia Nostra sezione di Vicenza, No Dal Molin e U4V Unesco for Vicenza.

Ed a proposito di questo appuntamento, Il vicesindaco e assessore alla crescita del Comune di Vicenza, Jacopo Bulgarini d’Elci, è intervenuto oggi sulla mancata presenza dello stesso comune all’incontro di questa sera. “Contrariamente a quanto sostiene una degli organizzatori, Francesca Leader, – ha detto il vicesindaco – fino a stamattina l’amministrazione comunale non era stata invitata formalmente all’incontro. Ritengo che se davvero si desidera assicurarsi la presenza di un’istituzione ad un dibattito pubblico, sia quantomeno necessario un minimo di preavviso. E invece, al netto di newsletter generiche ricevute nei giorni scorsi dagli amministratori, un invito è arrivato solo questa mattina da parte di una delle associazioni coinvolte”.

“Io sono sempre favorevole a partecipare ad incontri e confronti sul tema Unesco – prosegue Bulgarini d’Elci – purché l’ottica sia costruttiva. Dubito, però, che questo sia anche l’obiettivo degli organizzatori dell’incontro. Non solo per il modo discutibile con cui è stata contattata l’amministrazione comunale, ma anche per le tesi via via sviluppate dai comitati in questi mesi, dai dubbi sull’imparzialità degli estensori della Hia fino alle critiche al Comune di Vicenza per aver pubblicato sul sito istituzionale il rapporto degli ispettori Icomos. E’ assolutamente legittimo che i comitati controllino chi esercita il potere. Diverso è augurarsi, come purtroppo è capitato, che Vicenza finisca nella black list, con la possibilità di uscire dai beni patrimonio dell’umanità“.

Articoli correlati

Un Commento

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbe interessare...
Close
Back to top button