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Vicenza, celebrato il 203° dell’Arma dei Carabinieri

Vicenza – Celebrato oggi in tutta Italia il 203° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. La nostra regione, naturalmente, non ha fatto eccezione, così come la nostra città, con le celebrazini che, a Vicenza, si sono tenute al Coespu, ovvero il Centro di eccellenza per le stability police units. I militari dell’Arma del Coespu, assieme a quelli del Comando provinciale di Vicenza guidati dal colonnello Alberto Santini, hanno celebrato con una cerimonia militare iniziata alle 9, presso la caserma “Chinotto”, sede del Centro.

“Il 5 giugno, ricorda una nota dei Carabinieri -, viene tradizionalmente utilizzato per la celebrazione della ricorrenza dell’annuale di fondazione, sebbene il corpo dei Carabinieri Reali sia stato istituito da Vittorio Emanuele I di Savoia il 13 luglio 1814. Si è scelto tuttavia di celebrare la ricorrenza il 5 giugno perché in questo giorno dell’anno 1920 la bandiera dell’Arma fu insignita della prima Medaglia d’oro al Valor militare, quale tributo per le gesta compiute da numerosi reparti nel corso della prima guerra mondiale”.

La cerimonia di questa mattina ha visto lo schieramento di un reparto di formazione composto da una rappresentanza dei Carabinieri del Comando provinciale di Vicenza, del Coespu e del Gruppo Carabinieri Forestale di Vicenza. Dopo aver proceduto all’alzabandiera ed aver reso onore ai caduti, con la deposizione di una corona d’alloro, la cerimonia è proseguita con la lettura del messaggio indirizzato dal capo dello Stato al comandante generale dell’Arma.

Hanno quindi preso la parola il direttore del Coespu e a seguire il comandante provinciale, che hanno rivolto un indirizzo di saluto ai presenti, elogiando i militari per l’attività svolta nell’anno trascorso. Nel corso della manifestazione sono stati infine consegnati alcuni riconoscimenti conferiti ai carabinieri del Comando provinciale di Vicenza e del Coespu, distintisi in attività di servizio.

Sulle celebrazioni per l’anniversario della fondazione dell’Arma è intervenuto anche il presidente della Regione, Luca Zaia.“Dopo oltre due secoli di storia immensa – ha sottolineato Zaia -, di servizio all’Italia e agli italiani, ancora oggi la sensazione di sicurezza e di protezione che i carabinieri sanno trasmettere, dice tutto sulla irrinunciabilità del loro presidio di legalità nel nostro Paese. Lo dico interpretando i sentimenti di gratitudine e di ammirazione dei veneti per quelle donne e quegli uomini che con grande coraggio, generosità e dedizione svolgono quotidianamente il loro lavoro, superando anche i problemi che derivano dalla disattenzione e dall’irriconoscenza delle istituzioni”.

“Lo dico a me stesso e a tutti noi uomini della politica, del governo e delle amministrazioni – prosegue il presidente della Regione –: non è solo un dovere morale, ma una sacrosanta esigenza di tutela delle nostre comunità quella di assicurare il giusto supporto alle nostre forze dell’ordine. Aiutare loro significa aiutare noi stessi, significa dare qualità alla nostra vita e ai luoghi del nostro vivere. Anche in ragione dei tempi difficili che stiamo attraversando e della domanda di sicurezza che ogni giorno si alza più forte dalla nostra popolazione, è necessario garantire a quanti hanno il compito di difenderci risorse, mezzi e strumenti adeguati”.

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