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Vicenza Calcio, Variati: “Un accordo per salvare il Lane”

Vicenza – “Trovate l’accordo per salvare il Lane, non buttate via 115 anni di storia”. E’ questo l’appello che il sindaco di Vicenza, Achille Variati, ha rinnovato ai soci di Vi.Fin., la società che detiene la proprietà del Vicenza Calcio, a pochi giorni dalla scadenza per effettuare i pagamenti necessari per garantire l’iscrizione al prossimo campionato e per procedere poi con l’ipotesi di nuovi scenari societari.

“Nelle ultime settimane – ha proseguito – mi sono confrontato più volte con i soci di Vi.Fin. e ho registrato la volontà da parte di tutti di trovare una soluzione. Ora, però, bisogna passare dalla parole ai fatti e serve quindi uno sforzo finale per trovare le risorse economiche necessarie per garantire un futuro al Vicenza Calcio”.

“L’ho già detto e lo ribadisco: questo è il momento della responsabilità. La responsabilità che sta caratterizzando la politica vicentina con l’amministrazione comunale e i consiglieri di maggioranza e opposizione che, senza divisioni, polemiche e strumentalizzazioni, stanno mostrando grande attenzione per le sorti del Vicenza Calcio. La responsabilità che stanno mostrando i tifosi biancorossi, che non hanno mai abbandonato la squadra nei momenti difficili e hanno contenuto entro i limiti delusione, rabbia e preoccupazione per il futuro, dimostrando maturità ed evitando degenerazioni che si sono registrate in altre piazze in momenti di tensione simili. Maturità e responsabilità dimostrate nelle ultime ore anche dai tifosi più passionali della Curva Sud, che tra l’altro hanno pubblicamente preso posizione per condannare il grave episodio di sabato scorso quando un ragazzo di colore è stato aggredito durante la festa della curva”.

“I tifosi biancorossi – ha concluso – stanno dimostrando quanto importante sia il Vicenza Calcio in termini di passione, tradizione, identità e orgoglio. Adesso ai soci di Vi.Fin. trovare la soluzione finanziaria per riuscire ad iscrivere il Vicenza al campionato, condizione necessaria per poter poi delineare i nuovi scenari societari. Diversamente, un fallimento rappresenterebbe una macchia indelebile”.

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