Il presidente del Vicenza Calcio Alfredo Pastorelli
Il presidente del Vicenza Calcio Alfredo Pastorelli

Vicenza Calcio, Pastorelli si è dimesso

Vicenza – Ora il Vicenza Calcio, retrocesso in Lega Pro, non ha più neanche un presidente. Alfredo Pastorelli infatti si è dimesso oggi e, con questa uscita di scena, si può davvero dire che la società ha bisogno di una totale rifondazione. Ne ha dato notizia lo stesso club di via Schio, che ha pubblicato sul proprio sito web una breve nota nella quale spiega che “Pastorelli ha rassegnato le proprie dimissioni da tutte le cariche ricoperte all’interno del consiglio di amministrazione del club biancorosso”.

Il presidente dimissionario, da parte sua, ha ringraziato “sentitamente i dipendenti e i collaboratori tutti, consapevole di lasciare la società con un passivo significativamente ridotto e rimodulato e con un conto economico che, al netto di poste infragruppo ovvero non ricorrenti, frutto di precedenti gestioni, risulta essere in sostanziale equilibrio“.

Ci tiene dunque Pastorelli a puntualizzare che la sua è stata una gestione oculata della società, una gestione che non avrebbe aggravato, sembra di capire, la comunque già molto difficile situazione economica del club. E questa è certamente una buona notizia, premessa minima per pensare al futuro senza sembrare velleitari.

Resta da capire cosa succederà adesso, ovvero se il Vicenza Calcio, fallimento a parte, sarà venduto o se andranno avanti gli altri soci della finanziaria Vi.Fin, proprietaria della squadra. Bisogna aggiungere però che si sa di una assai scarsa disponibilità da parte dei soci di proseguire nell’avventura calcistica.

Una cosa è comunque certa: non c’è tempo da perdere, anche perché sembra proprio che sia ancora tutto da costruire. Oltre al presidente, nella società vicentina mancano infatti il direttore generale, il direttore sportivo, l’allenatore e, ci sia permesso aggiungerlo, manca anche una squadra competitiva che possa avere qualche speranza di risalire in tempi ragionevoli nella categoria che le compete e che la città merita.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *