Il Caffè Moresco, a Campo Marzo, a Vicenza
Il Caffè Moresco, a Campo Marzo, a Vicenza

Una diversa recinzione per Campo Marzo

Vicenza – A Campo Marzo, ad ogni evento malavitoso reale o percepito, il problema riappare e la soluzione oggi sembra solo essere: recinzione si o no? Numerosi sono stati i tentativi fatti, perlopiù legati alla occupazione dell’area con eventi di vario genere, ma che non hanno portato ad una definitiva e concreta soluzione del problema. Anche l’annunciata riqualificazione del caffè Moresco è attualmente ancora blindata da una inquietante recinzione. E intanto il tempo passa e la radicalizzazione del problema rischia di diventare una pericolosa rassegnazione al degrado nella nostra comunità.

Qualche anno fa, l’amministrazione comunale di Vicenza aveva condiviso un progetto, di un noto architetto, che prevedeva una serie di interventi rivolti ad una “buona frequentazione” come ad esempio “l’area sgambatura per i cani”, con la sua inevitabile recinzione che dopo numerose valutazioni negative si è replicata di fatto in tutti i quartieri della città. Tutto ciò per dire che la soluzione definitiva è trasformare l’intero Campo Marzo in un recinto per cani? Sicuramente a qualche iscritto del nuovo Partito-movimento del duo Berlusconi-Brambilla potrebbe far piacere…

Ma se invece si intervenisse seriamente con una movimentazione del terreno per realizzare delle collinette e un “laghetto” ricuciti con qualche porzione di recinzione in modo armonioso con i manufatti esistenti e il nostro splendido paesaggio? Non credo che la temuta Sovraintendenza evidenzierà degli ostacoli, così come per l’insediamento di un piccolo luna park permanente e una “struttura di vetro” polivalente collocata magari a ridosso dell’abbandonato caffè Moresco.

Così come si potrebbe concordare con qualche associazione (non solo con gli Alpini) qualche forma di creativo presidio permanente responsabile. Tutto ciò forse sarebbe possibile con un’azione politica come quella adottata per il futuro “Parco della pace”, anche perchè sicuramente sarebbe più economica e condivisa dai nostri concittadini.

Lucio Zaltron

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