Spiagge venete ora più vicine alla disabilità

Venezia – “Uno dei nostri obbiettivi è rendere più facilmente fruibili e accessibili, soprattutto a un turismo attento e rispettoso, gli innumerevoli beni del nostro territorio, siano essi culturali e artistici, ma anche ambientali e paesaggistici, come nel caso delle spiagge e dell’ospitale costa veneta. Deriva da questo proposito il progetto di turismo sociale e inclusivo nelle spiagge venete di cui oggi celebriamo una tappa importante nella riviera Polesana”.

Lo ha detto l’assessore al turismo della Regione, Federico Caner, presentando stamane a Rosolina Mare, insieme al collega Cristiano Corazzari, assessore alla sicurezza e al territorio, la conclusione della fase operativa del progetto che coinvolge le Aziende Ulss3 “Serenissima”, Ulss4 “Veneto Orientale”, Ulss5 “Polesana” e i comuni della costa veneta.

“Con questa iniziativa, che dispone di un budget complessivo di 627 mila euro di fondi ministeriali e regionali – ha aggiunto Caner –, puntiamo a sviluppare l’offerta di viaggio, vacanza e soggiorno delle persone con disabilità fisiche, motorie o sensoriali nelle nostre località balneari. Stiamo lavorando a un miglioramento complessivo del prodotto turistico e la nostra sfida è fare del litorale veneto il più lungo d’Italia con caratteristiche di accessibilità, sicurezza e inclusività, perché consentire una fruizione completa dei luoghi di svago e di vacanza è un gesto di grande civiltà, è la risposta a una domanda turistica, è un approccio operativo per qualificare complessivamente la nostra offerta”.

Dall’estate 2017, quindi, gli ospiti delle località balneari del Veneto con disabilità fisiche, motorie e sensoriali e le loro famiglie, le persone anziane, potranno avvalersi dell’assistenza di operatori socio-sanitari, colloquiare, per esempio, con un interprete in lingua dei segni, oppure disporre di servizi e attrezzature dedicati a chi ha problemi di mobilità.

“In Europa si valuta che siano 37 milioni le persone con disabilità – sottolinea Caner –. Si tratta in molti casi di persone che dispongono di tempo libero e propensione al viaggio, con un potere d’acquisto analogo a quello di altre fasce di popolazione. Mi pare, quindi, doveroso e lungimirante dedicare attenzione a questi potenziali clienti, in termini di assistenza medica, produzione del benessere, attività e consigli per la salute, realizzando una rete integrata tra le strutture turistiche e ricettive delle nostre località balneari, i servizi socio sanitari, le amministrazioni comunali e il privato sociale”.

Caner ha quindi ringraziato in particolare Carlo Bramezza, direttore generale dell’Ulss n. 4, che in forza della grande esperienza acquisita in questi anni nel campo della medicina turistica internazionale, è stato prezioso capofila del progetto. Dal canto suo l’assessore Corazzari, esprimendo soddisfazione per la partecipazione al progetto del Consorzio Operatori Balneari di Rosolina Mare e dei bagni “Celeste” e “Scano Palo” di Porto Tolle, si è detto convinto che, più che mai in questo periodo, al concetto di vacanza sia necessario abbinare quello di sicurezza: “Sicurezza in senso ampio – ha detto –, intesa come offerta di servizi sociali e sanitari, ma anche come possibilità di trascorrere le vacanze in un ambiente tranquillo e presidiato. Ed è quello che il Veneto è in grado di offrire”.

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