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Schio, giro di vite sulla sosta abusiva dei nomadi

Schio – Giro di vite nel comprensorio di Schio da parte della Polizia locale Alto Vicentino nei confronti di gruppi di nomadi che stazionano con le loro roulottes in aree pubbliche senza la necessaria autorizzazione. Il Regolamento di Polizia Urbana vigente nei comuni di Schio e San Vito di Leguzzano prevede infatti il divieto di campeggio libero, in aree sia pubbliche che private, senza l’autorizzazione dell’amministrazione comunale.

Entrato in vigore da circa due anni, il regolamento ha dato buoni risultati, tanto che l’Alto Vicentino resta ormai escluso dalle periodiche migrazioni dei nomadi residenti in altre provincie. Solo alcuni nuclei familiari residenti in altre zone del vicentino stazionano ogni tanto, per altro causando un certo allarme sociale.

Ed è così che dopo una ennesima segnalazione giunta da privati cittadini allarmati dall’occupazione abusiva di spazi pubblici nei Comuni di Schio e San Vito di Leguzzano, nella mattinata di sabato 3 giugno gli agenti della polizia locale sono intervenuti applicando il Decreto sicurezza, convertito dalla legge 18 aprile 2017, numero 48 (disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città).

Ai nomadi che sostavano senza autorizzazione è stata fatta una multa da cento euro, ma soprattutto è stato emesso nei loro confronti un Ordine di allontanamento a carico tre di essi, ai quali fanno capo altrettanti nuclei familiari. Non era la prima volta che i nomadi sanzionati violavano il divieto di campeggio in quei comuni.

Inoltre, se l’Ordine di allontanamento non verrà rispettato, non solo la sanzione verrà raddoppiata ma l’infrazione verrà comunicata alla Questura di Vicenza che potrà disporre il divieto di accesso ai territori dei Comuni di Schio e San Vito di Leguzzano per un periodo di sei mesi, il così detto “daspo urbano”.

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