Psi veneto a congresso. Fantò confermato segretario

Marcon (VE) – Il Psi del Veneto ha celebrato sabato a Marcon, nel veneziano, presso la sala civica “Aldo Moro”, la fase finale del suo congresso regionale. I cinquanta delegati hanno confermato all’unanimità il segretario regionale uscente, il documento politico che ne proponeva la candidatura e gli organi che coordineranno l’attività politica del partito per i prossimi tre anni.

“Dal dibattito congressuale – spiega in una nota il segretario regionale Luca Fantò – , tra le molte tematiche affrontate, è emersa la necessità di smascherare l’inganno leghista che cerca di propinare ai cittadini del Veneto l’immagine distorta di una Lega Nord efficiente nella gestione della Regione (critiche particolarmente dure sono state portate alla gestione del sistema sanitario) e di un referendum (consultivo) per l’autonomia che altro non è se non una costosa (14 milioni di euro) macchina elettorale attivata in vista delle politiche della prossima primavera. Un inganno da svelare”.

“E’ emersa inoltre, tra i delegati – continua il segretario – una certa preoccupazione per una destra grillino-leghista che va coagulandosi e rafforzandosi, a fronte di un centrosinistra disgregato che ha nel Pd il suo asse portante privo al momento di una propria visione unitaria rispetto a molti argomenti. Le elezioni amministrative hanno segnato la strada da intraprendere. Una strada che per permettere il rilancio del centrosinistra in Veneto, dovrà portare ad una coalizione in cui le differenze sappiano, per il benessere dei cittadini veneti, unirsi”. Il congresso si è concluso con un appello all’unità ed alla collaborazione del centrosinistra lanciato dal riconfermato segretario regionale del Psi.

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