Popolare Vicenza e Veneto Banca verso la cessione?

Vicenza – Non è un de profundis, ma certo è qualcosa che lo ricorda molto. Parliamo della prossima mossa che dovrebbe realisticamente essere messa in campo per salvare almeno quanto resta di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, per le quali si profila un possibile acquisto da parte di altri gruppi bancari e quindi la messa in archivio delle singole identità dei due istituti e i loro riferimenti al territorio.

E dovrebbe essere questa, tra l’altro, la soluzione più indolore, visto che non pare possibile raccogliere da investitori privati quel miliardo di euro richiesto per la ricapitalizzazione delle due banche e che dovrebbe aggiungersi ai soldi già stanziati dallo Stato. E’ il Giornale di Vicenza di oggi a parlarne, in un articolo di Marino Smiderle nel quale si spiega la strada che avrebbe scelto il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan per rispettare i dettami di Bruxelles ed evitare il bail in o addirittura l’implosione dei due istituti.

Considerata appunto la difficoltà di reperire investitori privati e quindi di ricapitalizzare le due banche, che senza ricapitalizzazione non potrebbero affrontare alcun futuro, la soluzione potrebbe passare per la creazione di una bad bank nella quale collocare tutti i crediti non esigibili di BpVi e Vb, un paniere dove mettere le mele marce insomma. Il resto, ovvero le due banche sane, potrebbero essere a quel punto vendute, per altro senza passare da una ricapitalizzazione non più necessaria.

Possibili acquirenti sarebbero le due principali banche italiane, ovvero Intesa San Paolo e Unicredit, alle quali, secondo l’articolo del Giornale di Vicenza, potrebbero aggiungersi le francesi Crédit Agricole e Bnp Paribas, che già possiedono in Italia Cariparma e Bnl. Ciascuna delle due banche venete sarebbe probabilmente venduta singolarmente, e forse sarebbe fatto anche un ulteriore spezzatino.

Insomma, rimarrebbero gli sportelli, probabilmente molti posti di lavoro sarebbero salvati, ma le insegne verrebbero del tutto ammainate e non si potrebbe certo parlare di banche legate al territorio. Sarà per questo che buona parte del mondo politico si sta svegliando e stracciando le vesti, e finamenente parla di situazione gravissima?

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