Economia

Popolare di Vicenza da oggi è di Intesa Sanpaolo

Vicenza – “Nella giornata di oggi è giunto a realizzazione il piano di intervento predisposto per la soluzione della crisi di Banca Popolare di Vicenza”. Inizia così il comunicato ufficiale con il quale l’istituito di credito vicentino cessa da oggi di esistere come entità autonoma ed apre una nuova fase, come proprietà del gruppo Intesa Sanpaolo, che per acquisirla ha affrontato il significativo esborso di… un euro. Facili battute a parte, il comunicato è firmato dai tre commissari liquidatori, nominati ieri dalla Banca d’Italia, ovvero Claudio Ferrario, Giustino Di Cecco e Fabrizio Viola. Tutto questo dopo “le decisioni delle autorità europee e dopo il decreto di ieri del governo, a seguito del quale il ministro dell’economia e delle finanze, su proposta della Banca d’Italia, ha sottoposto la banca a liquidazione coatta amministrativa”.

“I commissari liquidatori – si legge ancora nella nota della nuova BpVi -, in attuazione delle indicazioni ministeriali e con il sostegno dello Stato italiano, hanno provveduto alla cessione di attività e passività aziendali a Intesa Sanpaolo Spa, che è subentrata nei rapporti della cedente con la clientela senza soluzione di continuità. I crediti deteriorati della banca, esclusi dalla cessione, saranno successivamente trasferiti a una società a partecipazione pubblica. I diritti degli azionisti e le passività subordinate resteranno in capo alla Liquidazione”.

“L’intervento – continua la nota – assicura la tutela di tutti i risparmiatori e dei creditori senior. Il citato decreto legge del governo prevede inoltre misure di ristoro per  titolari di strumenti finanziari subordinati retail. I clienti non subiscono alcuna conseguenza da questo passaggio: gli uffici e gli sportelli della banca saranno regolarmente aperti e pienamente funzionanti; tutte le operazioni bancarie potranno essere effettuate senza variazioni, ma sotto la responsabilità di Intesa Sanpaolo. Farbanca S.p.A., che è non stata acquisita da Intesa Sanpaolo, continua la sua operatività in maniera ordinata, assicurando la continuità dei rapporti in essere con la clientela”.

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