Nuovi voucher, tre incontri di Confcommercio

Vicenza – “Bisognerà certamente che il governo torni a mettere mano ai nuovi contratti di lavoro occasionale, che hanno non pochi limiti; è certo però che la reintroduzione di questo tipo di flessibilità è già un gran risultato, ottenuto anche grazie alla pressione determinante esercitata dalla Confcommercio nazionale”. Sono parole di Ernesto Boschiero, direttore di Confcommercio Vicenza, che come si suol dire “vede il bicchiere mezzo pieno” sulla questione dei nuovi voucher, approvati in via definitiva ieri al Senato.

“La partita non è ancora chiusa – mette ancora in evidenza Boschiero -, come ci ha assicurato, durante l’assemblea nazionale della scorsa settimana, a Roma, il ministro Calenda. In attesa che si muova il legislatore, già oggi questo nuovo strumento riesce a dare risposte adeguate alle esigenze di flessibilità delle imprese sotto i cinque dipendenti, mentre per quelle più grandi resta aperta la possibilità di usare altre forme contrattuali. Si tratta di conoscere pro e contro per ogni tipo di inquadramento, valutandone limiti, come i costi e l’incidenza della burocrazia, ma anche opportunità”.

Proprio per illustrare alle aziende le novità della normativa appena approvata ed esaminare i così detti contratti flessibili, Confcommercio Vicenza ha organizzato tre incontri gratuiti aperti a tutte le aziende del commercio, del turismo e dei servizi (iscrizione contattando lo 0444 964300 o sul sito www.ascom.vi.it).  Si inizia il 26 giugno alle ore 15.00 nella sede mandamentale di Arzignano (via Kennedy, 14), per proseguire il 27 giugno, sempre alle 15, nella sede mandamentale di Marostica (via Campo Marzio, 23). Ultimo incontro, il 5 luglio, con inizio alle 14.30, nella sede provinciale di Vicenza (via Faccio, 38).

Gli esperti di Confcommercio analizzeranno nei particolari il provvedimento, che contiene le regole sia per le famiglie che utilizzano lavoratori occasionali (tramite il Libretto famiglia), sia per le imprese, fino a un massimo di cinque dipendenti con contratti stabili. Il focus sarà, ovviamente su queste ultime, che devono districarsi tra i vari “paletti” della norma, come il limite economico annuale e i casi in cui il ricorso al lavoro occasionale rimane comunque vietato.  Non mancherà un approfondimento su come anche altre tipologie contrattuali possano rispondere alle esigenze di flessibilità delle imprese del terziario.

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