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Moschea a Thiene, perché il Comune ha taciuto?

Thiene – “La segreteria provinciale della Lega Nord Liga Veneta di Vicenza ritiene molto grave che i cittadini thienesi residenti non siano stati avvisati ufficialmente dal Comune di Thiene di quanto stia accadendo in Via del Rosario, dove è in fase di completamento una nuova ed imponente moschea”. All’indomani dell’ennesimo attentato terroristico in Europa, ieri sera a Londra, nel nostro territorio è dunque la Lega Nord a portare l’attenzione sul sempre spinoso problema della convivenza tra il nostro stile di vita e quello della comunità islamica. Lo fa con il suo segretario provinciale Erik Umberto Pretto, che interviene sulla questione della possibilità, che è stata concessa,  a Thiene, di costruire questo grande edificio destinato, sembra, al culto islamico.

“Ebbene, sì: una nuova moschea – sottolinea il segretario del Carroccio -, un edificio di culto islamico e non la semplice sede di un’associazione, una moschea che è destinata ad ospitare un gran numero di fedeli in preghiera, viste le sue dimensioni. Uno scopo ben diverso da quello che immaginiamo sia citato all’interno dello statuto dell’associazione culturale e sportiva Il Futuro, committente dell’opera, che sta raccogliendo fondi anche attraverso un’apposita campagna on-line su Facebook. Quale potrà mai essere la finalità culturale, e soprattutto sportiva, di questa associazione? Non si tratta piuttosto di un modo astuto per aggirare la legislazione nazionale e regionale che regola la creazione di nuovi centri di culto, da collocarsi in aree ben precise e con una adeguata disponibilità di parcheggi?”

“E che dire poi – continua Pretto – del nome alquanto provocatorio dell’associazione? Ritengono di essere loro il futuro di Thiene? E’ ormai fin troppo chiaro che le associazioni culturali islamiche stanno utilizzando con finalità improprie la legislazione italiana che tutela l’associazionismo (con particolare riferimento alla Legge 383/2000 sulla disciplina delle associazioni di promozione sociale), ottenendo così un triplice vantaggio: la possibilità di insediamento in qualsiasi area del territorio comunale, l’ottenimento di una fiscalità agevolata e talvolta anche la possibilità di accesso a contributi associativi erogati dai comuni”.

Il segretario leghista rincara la dose rivelando che altre associazioni culturali islamiche, anche nell’Alto vicentino, avrebbero “già provveduto a modificare i loro statuti cancellando appositamente da essi qualsiasi riferimento religioso, inserendovi quindi finalità sportive per chiedere poi l’accreditamento all’Endas (Ente nazionale democratico di azione sociale) e quindi l’iscrizione al Coni per ottenere ulteriori benefici derivanti dalla pratica sportiva”.

“Una clamorosa falla normativa .- conclude Pretto -, alla quale speriamo che il legislatore ponga presto rimedio. La segreteria provinciale della Lega Nord Liga Veneta di Vicenza ritiene di dover approfondire con urgenza la questione, anche attraverso l’istituzione di una apposita consulta Sicurezza ed immigrazione al prossimo consiglio direttivo provinciale. Nel frattempo, esprimiamo solidarietà ai cittadini residenti nelle vicinanze della mosche ain costruzione, comprensibilmente preoccupati per l’imminente apertura di questo nuovo centro religioso, in totale mancanza di informazioni che l’amministrazione comunale di Thiene avrebbe dovuto fornire”.

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