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Moschea a Thiene, la Lega diede l’ok, nel 2005

Thiene – “Ero qui che attendevo che partissero le balle spaziali e i colpi bassi di alcuni avversari in questa campagna elettorale, sempre pronti a strumentalizzare la paura e le preoccupazioni della gente”. Esordisce così il sindaco di Thiene, Giovanni Casarotto, a pochi giorni orai dalla tornata elettorale nella quale si ricandida alla guida della città, per rispondere agli attacchi portati ieri alla sua amministrazione comunale in merito alla costruzione di una grande mosche a Thiene.

Giovanni Casarotto
Giovanni Casarotto

“Cinque anni fa – continua il sindaco -, nello stesso periodo della campagna elettorale, provarono a screditarmi dicendo che una volta eletto avrei costruito un campo nomadi. L’avete mai visto? Ed ecco che, puntualmente, anche questa volta, alla vigilia del voto, esce un’altra notizia fuorviante, quella cioè relativa alla cosiddetta moschea. Quello che è singolare, e che nessuno ha detto, è che l’autorizzazione per il primo insediamento di un centro culturale islamico in quel luogo (prima era in via Colleoni) venne concessa nel 2005 dall’amministrazione Schneck, che governava allora Thiene. Addirittura qualcuno della Lega partecipò anche all’inaugurazione della struttura, proprio perché l’autorizzazione era assolutamente in regola con le previsioni del piano regolatore e con la destinazione di zona”.

Casarotto ricorda inoltre che nel 2014, la medesima associazione culturale che realizzò quei lavori chiese un ampliamento della stessa struttura. “L’autorizzazione in questi casi – sottolinea -, come in tutti i quelli in cui viene chiesto un regolare permesso a costruire in zona idonea, è di competenza diretta dell’ufficio, che non ha fatto altro che autorizzare nel 2015 i lavori di ampliamento poiché negarlo avrebbe costituito atto illegittimo non giustificato. Tra l’autorizzazione del 2005 e quella del 2014 cambia solo una cosa: l’istruttoria del 2005 ebbe un passaggio in giunta per il parziale cambio di destinazione d’uso dell’immobile, mentre quella del 2014 non è mai andata al vaglio della giunta perché l’istruttoria non era più di sua competenza, essendo un ampliamento di uno status già vigente”.

“Tra l’altro – continua il sindaco – mi domando e chiedo: se la prima autorizzazione è stata rilasciata dal comune nel 2005, come mai nessuno della Lega ne ha parlato in tutti questi anni Evidentemente non volevano parlarne perché l’avevano rilasciata proprio loro. E come mai se l’autorizzazione all’ampliamento risale al marzo del 2015 il problema non è stato sollevato prima ma solo ora, ad una settimana dalle elezioni? È evidente che la macchina del fango si è messa in moto e mi immagino che nei prossimi giorni partiranno da parte dei miei avversari e, in particolare, da certe forze politiche, altri tentativi per screditarmi, facendo disinformazione, al solo scopo di danneggiarmi. Credo che ciò manifesti una difficoltà di questi avversari a confrontarsi nel merito delle loro proposte per il bene della città”.

“Per favore – conclude Casarotto – basta con questo modo di cercare voti, che fa leva solo sulle paure delle persone, in modo fuorviante e scorretto. Questo modo di fare non mi appartiene e io continuerò per la mia strada, con serenità ed onestà intellettuale, ad impegnarmi per realizzare i progetti che servono e per migliorare la qualità di vita dei miei concittadini, parlando alla loro intelligenza e al loro cuore e non alla loro pancia. Non c’è nulla che mi stia a cuore più della sicurezza dei thienesi. I cittadini lo sanno, e sanno che con Gianni Casarotto avranno un sindaco che penserà, giorno dopo giorno, a risolvere i loro problemi e a tutelare la loro sicurezza. Smettiamola di fare propaganda sulle paure. Parliamo di futuro, di prospettive per i giovani e di progetti concreti”.

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