Montecchio, la polizia locale intensifica i controlli

Montecchio Maggiore – Un servizio di controllo rinforzato è stato eseguito della polizia locale dei Castelli, a Montecchio Maggiore, tra le 19 di sabato 10 giugno e le 3 di domenica 11. Tre le pattuglie impiegate, con sei operatori in totale, più un’auto in borghese, con altri due uomini, coordinati dal comandante, Massimo Borgo. Nel corso di questa attività, destinata alla prevenzione e alla repressione di tutti quei comportamenti che possono minare la sicurezza e la vivibilità in città, sono stati fermati e controllati quarantuno veicoli e identificate sessantasette persone. Sedici i verbali elevati per violazioni al codice della strada.

In particolare, davanti all’ex caserma Ghisa, un motociclista di 24 anni non si è fermato all’alt degli agenti, ma è stato bloccato a valle da una pattuglia allertata via radio dai colleghi. Al giovane è stata elevata una multa di circa 250 euro per diverse infrazioni al codice della strada ed è scattata una segnalazione alla Prefettura per la sospensione della patente.

Oltre al rispetto delle norme del codice della strada, la polizia locale dei Castelli è stata impegnata anche in controlli antiprostituzione. Lungo la regionale 11, in via Trieste e viale Milano, ad esempio, quattro clienti di prostitute sono stati colti sul fatto e sanzionati con una multa di 500 euro.

Uno di questi era in compagnia di una nigeriana di 21 anni clandestina, senza documenti, arrivata a Lampedusa nell’ottobre 2016. Nei suoi confronti sono state così attivate le pratiche per l’espulsione. Un altro cliente, che si trovava alla guida di un grosso fuoristrada, avrebbe chiesto agli agenti uno “sconto” sulla sanzione, perché, a suo dire, disoccupato da sei anni.

Ad accompagnare gli agenti durante i controlli, anche il consigliere comunale Maurizio Meggiolaro, incaricato alle materie e problematiche che sul territorio possono emergere e vedere coinvolti il corpo ed il servizio di polizia locale.

Un commento

  1. Affermo che, anche con le nuove disposizioni legislative, le Ordinanze Sindacali ed i Regolamenti di Polizia Urbana devono essere conformi ai principi generali dell’Ordinamento, secondo i quali la prostituzione su strada non può essere vietata in maniera vasta ed indeterminata. Di conseguenza, i relativi verbali di contravvenzione possono essere impugnati in un ricorso. In più per le medesime ragioni, i primi provvedimenti suddetti non possono essere emessi per problematiche permanenti ed i secondi non possono riguardare materie di sicurezza e/o ordine pubblico.

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