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Ex mala del Brenta invia lettere minatore dal carcere

Vicenza – Dal carcere di Vicenza, nel quale sta scontando una pena, mandava lettere persecutorie ad una donna, ed è per questo che ora gli è stata revocata la semilibertà di cui godeva. Stiamo parlando di Giovanni Giada, pluripregiudicato di 65 anni, che era stato legato, in passato, alla mala del Brenta. Tutto è cominciato quando i carabinieri della stazione di Vicenza hanno ricevuto una denuncia da parte di  una ragazza di 20 anni, residente nella nostra provincia, cominciando così una articolata attività di indagine.

Nel pomeriggio di ieri, 6 giugno, hanno tirato le somme, dando esecuzione, a carico di Giada, alla misura della sospensione della semilibertà con ripristino dell’ordine di carcerazione come deciso dall’Ufficio di sorveglianza di Verona. I carabinieri infatti, attraverso le indagini e accertamenti tecnici svolti dal Ris di Parma, avevano accertato che il pregiudicato era l’autore di numerose missive dal tenore minaccioso ed a sfondo sessuale indirizzate nel tempo alla giovane, che aveva casualmente conosciuto presso una comunità della provincia.

Nel corso di una perquisizione operata a carico dell’interessato, sono stati rinvenuti svariati altri manoscritti di analogo tenore, che sono stati sequestrati per l’ulteriore prosieguo dell’attività di indagine, non potendosi escludere che altre giovani ragazze siano state oggetto delle particolari attenzioni dell’uomo.

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