La visita a Vicenza del cardinale Parolin

Vicenza – “Perseguite il bene comune, che è bene di tutti e bene di ciascuno. Ogni amministratore deve sempre tener presente questa prospettiva e, con spirito di servizio, dedizione, senso di vicinanza, farsi carico dei problemi degli altri. Le istituzioni devono avvicinarsi alle persone, ma voi amministratori locali già lo fate, prendendo su di voi il peso dei problemi delle persone che incontrate. Come vicentini vi seguirò in modo particolare nel ricordo al Signore, perché benedica i vostri sforzi, il vostro impegno, la passione che mi avete personalmente manifestato in questo incontro”.

Con queste parole di incoraggiamento il Segretario di Stato vaticano Pietro Parolin ha salutato, ieri pomeriggio, gli amministratori locali che il sindaco e presidente della Provincia Achille Variati gli ha presentato nel salone d’onore di Palazzo Chiericati dopo la lectio magistralis tenuta dal cardinale di origine vicentina al Teatro Olimpico per la chiusura dell’anno accademico dell’Accademia Olimpica.

“Vostra Eminenza, questi sono cittadine e cittadini – ha detto il sindaco al cardinale dopo avergli presentato uno a uno gli assessori comunali, il presidente del consiglio comunale, i presidenti dei gruppi consiliari del Comune e i consiglieri dell’amministrazione provinciale – che hanno accettato di impegnarsi e lavorare per le altre persone con indennità trascurabili o addirittura assenti. Amministratori che s’impegnano per passione, per costruire comunità e, pur nelle differenze di vedute, sanno operare insieme per il bene comune”.

Prima di incontrare gli amministratori, il cardinale ha visitato insieme al sindaco, al prefetto Umberto Guidato, al vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci, alla vicepresidente della Provincia Maria Cristina Franco, al presidente dell’Accademia Olimpica Gaetano Thiene e al segretario Mariano Nardello, alcune sale del restaurato Palazzo Chiericati, soffermandosi in particolare nella sala dei Lunettoni e nella sala di San Bartolomeo, illustrate dal direttore onorario della pinacoteca, Giovanni Carlo Federico Villa.

“Questo scrigno in cui abbiamo l’onore di riceverla – ha detto a questo proposito il sindaco – ci ricorda che la triade citata da Papa Francesco “verità, bellezza e bontà” deve davvero essere fonte d’ispirazione per il nostro mandato”.

Poi Variati ha voluto citare lo stesso Parolin: “La ricostruzione di una nuova classe politica può partire soltanto da una rinnovata consapevolezza di quelli che sono i valori che devono essere alla base di ogni convivenza civile. Se non c’è una forte coscienza che la politica non è soltanto una gestione immediata della cosa pubblica, ma è la costruzione della Città come tale e che alla base di tutto debbano esserci dei valori condivisi sarà difficile compiere quest’opera di ricostruzione”.

“Io mi ritrovo moltissimo – ha concluso il sindaco – in queste sue parole. E quel pezzo di mondialità che, pur tra molte contraddizioni, oggi interessa la nostra terra rappresenta terreno di confronto e crescita della politica. Essere popolari senza essere populisti: questo deve essere il nostro obiettivo”.

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