sabato , 17 Aprile 2021

Furti di auto e nei cantieri, scoperta banda di serbi

Vicenza – E’ stata fatta luce sulla banda responsabile di una lunga serie di furti di automobili e in cantieri. Questo grazie all’operazione “Valdastico” ed alle indagini condotte dalla polizia stradale su furti commessi nella provincia di Vicenza tra la fine di novembre 2015 ed il mese di aprile 2016. E’ emerso che una trentina di essi riguardavano specifiche marche automobilistiche, Bmw e Volkswagen, tutte auto di non con 4 o 5 anni di vita e sempre con un comune modus operandi. I furti avvenivano infatti sempre nella tarda serata o  nelle prime ore della notte, ed erano presi di mira veicoli parcheggiati sempre lungo la pubblica via, nelle vicinanze delle abitazioni dei rispettivi proprietari.

Successive verifiche investigative hanno permesso di identificare alcuni componenti della banda, tutti di etnia serba, i quali, dopo il furto, esportavano subito il veicolo in Serbia. Il ritardo nella scoperta del furto da parte dei proprietari delle auto, ed il conseguente ritardo nello sporgere la denuncia, permetteva alla banda di evitare i controlli di polizia. Venivano anche usate false deleghe per l’esportazione, per superare anche i controlli alla frontiera.

“Particolare importanza ai fini dell’attività investigativa – sottolinea una nota della polizia stradale -, ha rivestito anche la collaborazione con le altre forze dell’ordine come ha dimostrato un controllo casuale dei carabinieri di Marostica, durante il quale i militari dell’Arma hanno denunciato tre membri della stessa banda trovati in possesso di attrezzi necessari al furto di auto e di deleghe in bianco per l’esportazione di veicoli”.

Alla banda di serbi vengono attribuiti quattordici furti, commessi prima dell’inizio delle indagini, più uno perpetrato nel periodo del monitoraggio della polizia stradale, che ha permesso il recupero del mezzo in provincia di Venezia, lungo l’autostrada A4, mentre era condotta all’estero. Le indagini hanno consentito di appurare che, oltre ai furti di auto, la banda era dedito a furti nei cantieri con particolare attenzione verso quelli della Superstrada Pedemontana Veneta, nel tratto compreso tra Montecchio Maggiore e Marostica, ma anche verso quello per il nuovo metanodotto Brogliano-Schio.

Accertati almeno trenta furti di vario genere: di gasolio, di generatori, di martelloni pneumatici per macchine operatrici, di varia attrezzatura da cantiere, ed almeno sette casi di ricettazione del gasolio rubato, che veniva poi rivenduto ad altri serbi ma anche a cittadini italiani.

Grazie alla collaborazione della Questura di Vicenza, dei carabinieri di Thiene e Schio e delle polizie locali di Malo, Thiene e Schio, sono stati recuperati circa 2.500 litri di gasolio, generatori, martelloni pneumatici per macchine operatrici, il tutto per un valore di svariate decine di migliaia di euro. In particolare, è stato recuperato un martellone pneumatico per macchine operatrici ed un generatore di corrente sottratto in autostrada, occultati in un furgone che si stava dirigendo verso la Serbia.

A seguito delle indagini, che si sono protratte da aprile a luglio del 2016 coordinate dal Pm Silvia Golin, della Procura della Repubblica di Vicenza, sono state emesse nove misure cautelari: quattro custodie cautelari in carcere, una misura degli arresti domiciliari e quattro obblighi di firma. I malviventi si sono sottratti all’arresto e sono tuttora ricercati, mentre sono state eseguite solo tre misure di obbligo di firma.

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