Elezioni 10 giugno

Elezioni amministrative, il commento del Psi

Dal segretario regionale del Psi del Veneto, Luca Fantò, riceviamo e pubblichiamo

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Venezia – Il Psi stende un primo bilancio dopo il primo turno delle amministrative. Primo turno caratterizzato dalla scarsa partecipazione, dal crollo dei grillini (ma a livello politico nazionale potrebbe essere altra cosa), dal consolidamento delle liste civiche ma anche dalla vittoria delle coalizioni, da un centrodestra che va al ballottaggio quando è unito e un centro-sinistra che va al ballottaggio grazie alle alleanze tra forze distinte.

Il voto socialista è stato articolato. Va detto che i risultati non sono stati quelli attesi. Comunque il psi ha eletto un sindaco nel bellunese e, nel veronese, nel treviggiano e ancora nel bellunese, alcuni consiglieri comunali. È stato lodevole lo sforzo delle compagne e dei compagni. La lista socialista a Padova ha avuto un apprezzabile risultato: partivamo da zero. Sconfitti con onore i candidati socialisti a sindaco di Marcon (contro il Pd) e di San Martino Buon Albergo (col Pd), abbiamo eletto il sindaco a Rivamonte Agordino, nel bellunese.

C’è ancora molto da fare per noi socialisti e per il centrosinistra, ma forse oggi una nuova consapevolezza si affaccia, la sinistra non deve ignorare le sue specificità, anzi coltivarle per poi poterle unire, coalizzarle al momento di parlare ai cittadini. Senza Pd non c’è centrosinistra, ma nemmeno con il solo Pd c’è il centrosinistra. Padova insegna. Ora il Psi del Veneto chiuderà la stagione dei congressi provinciali e regionali per riprendere con determinazione il percorso di rinnovamento del partito, iniziato un anno addietro.

Luca Fantò – Segretario regionale del PSI veneto

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