Dipendente si aumenta lo stipendio. Denunciata

Sossano – Truffa e appropriazione indebita. Con queste accuse una donna italiana di 42 anni, residente a Nanto, è stata denunciata in stato di libertà dai carabinieri della Stazione di Sossano. In seguito ad una denuncia, presentata qualche settimana fa, dal legale rappresentante di una azienda, specializzata in consulenza del lavoro ed elaborazione di buste paga per conto della pubblica amministrazione, i militari hanno dato il via ad accertamenti mirati.

Le indagini avviate hanno consentito di appurare che la 42enne, già dipendente della società, in un arco temporale di circa quattro anni, vale a dire fra il 2013 e il dicembre 2016, quando venne licenziata, avrebbe approfittato della sua autonomia gestionale per attribuirsi delle indennità, a livello di stipendio percepito, che però non erano previste dal contratto di lavoro. Inoltre la donna avrebbe anche richiesto rimborsi spese inesistenti, arrecando un danno che è stato stimato in circa ottomila euro.

Anche i militari della stazione di Longare sono stati impegnati in alcune indagini che si sono concluse con una accusa di truffa in concorso, che ha comportato la denuncia, a piede libero, di un 43enne cingalese e un 56enne indiano, entrambi residenti a San Giuliano Milanese, ed un uomo di 48 anni di Gorlago, in provincia di Bergamo. Secondo la ricostruzione operata dai carabinieri, i tre avrebbero ricevuto, da un uomo di 50 anni residente a Montegalda, un bonifico di 700 euro come anticipo per l’acquisto di un’auto Audi Q5, messa in vendita in un sito di vendite on line. Alla richiesta di chiarimenti avanzata dall’acquirente vista la successiva mancata definizione della trattativa, i tre non avrebbero però mai risposto.

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