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La distruzione di Sodoma e Gomorra, dipinto di John Martin (1852)
La distruzione di Sodoma e Gomorra, dipinto di John Martin (1852)

Di unione civile, sodomia, tenebre ed altro ancora…

Dal gruppo cattolico tradizionalista dei fedeli che hanno richiesto la messa in latino a Vicenza e nell’est veronese, riceviamo e pubblichiamo questo intervento nel quale si ritorna sulla vicenda della unione civile di due ragazze, a Schio, benedetta anche da un sacerdote. Dopo un loro primo comunicato stampa di condanna, i cattolici tradizionalisti intervengono di nuovo per alzare il tiro ed invitare il vescovo di Vicenza ad assumere iniziative più decise rispetto alla semplice “richiesta di chiarimenti”.

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Schio – Sabato 24 giugno, presso il Municipio di Schio, si sono unite “in matrimonio” due giovani donne: Paola Pellegrini e Giovanna Tomiello. ‘Don’ Giuseppe Gobbo ha benedetto gli anelli prima che ”la coppia” convolasse a ”giuste nozze”; poco ci mancava che celebrasse anche il rito religioso: se avesse potuto lo avrebbe fatto senza pensarci due volte. Monsignor Pizziol ha chiesto di poterlo incontrare solo dopo la bufera mediatica, com’era già successo per lo spettacolo della Liddel all’Olimpico. Non comprendiamo che chiarimenti debbano essere chiesti: il gesto è palese. Il nostro ”don” approva in toto l’unione contro natura tra le due donne vicentine.

Contro natura non è una espressione cattiva o irrispettosa, ma rende ragione oggettiva del fatto, ed è riportata anche dal catechismo della Chiesa Cattolica che annovera il peccato impuro contro natura tra i più gravi. E nulla ha a che fare con il bullismo e la violenza che fermamente condanniamo. Sicuramente non potranno essere generati figli, come avviene tra moglie e marito, dai loro intimi rapporti ”coniugali”. Suggeriamo a Paola e a Giovanna di vivere in castità, di pregare, emendarsi pubblicamente e di cercare di costruirsi una vita con un uomo. Come Dio comanda!

Lo affermiamo noi che siamo poveri peccatori: perché non ”don” Gobbo che è pastore d’anime? Non ha a cuore la salvezza eterna di chi si affida alla sua cura spirituale? Sembrerebbe di no. Quello che è avvenuto a nord di Vicenza è il riflesso di una temperie dottrinale che avvolge ormai inesorabilmente tutta la diocesi di Vicenza. Il 6 maggio 2015, in vescovado, è stato presentato il libro dal titolo ‘’L’amore omosessuale’’, nel quale gli autori portano avanti la tesi che la Chiesa debba aggiornarsi e aprire le porte a codeste relazioni in linea con lo spirito dei nostri tempi.

Don Matteo Pasinato, valente ”teologo” nostrano, si è espresso poco tempo fa (ad un tavolo con Arcigay Vicenza) favorevolmente riguardo all’adozione da parte di famiglie dello stesso sesso, senza preclusioni. Contento lui… Ma è uno dei nostri teologi? Sì, risulta esserlo anche da una semplice ricerca sul web. Lo stesso scandalo della BpVi, cari signori, è frutto di questa crisi spirituale profondissima: crisi economica e crisi spirituale sono necessariamente connesse, vista anche l’immoralità dilagante. Zonin è a Milano dedito allo shopping in via Montenapoleone? E’ figlio anche lui del nostro relativismo etico che ci ha portato a mettere noi stessi (a scapito del prossimo) al primo posto assieme ai soldi (i ”schei”), al sesso, ai piaceri della vita e alla carriera.

Ma tutto è vanità: quando il filo della nostra vita si spezzerà non resterà niente e dovremo rendere conto di tutto a Dio. Anche Gianni Zonin. Monsignor Pizziol oltre a domandare spiegazioni a ”don” Gobbo dovrebbe prestare bene attenzione a quanto avviene in casa sua e nel suo Seminario. Papa Francesco non ha mai approvato la sodomia. Senza dubbio il vescovo non prenderà provvedimenti in merito, né tantomeno si esprimerà chiaramente. Giocherà come sempre al poliziotto buono e poliziotto cattivo, senza andare contro il mondo.

Ma nostro Signore Gesù Cristo non ha affermato di avere vinto il mondo? I preti a Vicenza sono ancora cattolici degni di questo nome? Il sindaco di Schio Valter Orsi non abbia timore alcuno a mostrare le sue giuste idee in tema di morale e non si scoraggi di fronte alla pressione mediatica. Gesù Cristo è anche padrone della società civile, e in essa deve regnare, cosa che i nostri religiosi sembrano essersi dimenticata.

I fedeli che hanno richiesto la Messa a Vicenza e nell’est veronese dal 2008 al 2015

2 Commenti

  1. Vabbe’… stendiamo un velo pietoso sulle affermazioni e su chi le ha scritte… ma confondere uno che le famiglie le ha distrutte con chi una famiglia se la vuole fare, per amore e senza far male a nessuno… verrebbe da dire ma perché li pubblicate! Vergogna.

    • E’ una bella domanda la sua, anche se credo che lei conosca già la risposta… Perché li pubblichiamo? Perché se non lo facessimo, se li censurassimo, saremmo come loro. E noi ci teniamo ad essere molto diversi…
      Inoltre, ci sembra anche importante dare la misura dell’intolleranza, dell’oscurantismo e dell’arretratezza che ancora affliggono la nostra società,

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