Economia

“I calcoli politici hanno le gambe corte”

Vicenza – Che la lungimiranza dei politici lasci molto a desiderare, in questi anni, è cosa nota. E soprattutto si sa ormai che una tra le peggiori abitudini di chi governa è quella di fare scelte sulle basi di calcoli politici e non tenendo conto delle esigenze delle persone. Ebbene, quando avviene questo, e quando non si ha una seria visione della società e dove essa sta andando, si hanno sgradite sorprese. In Italia ne abbiamo avuto svariati esempi e adesso ci stanno passando i britannici, andati ieri ad elezioni anticipate per scelta della premier, Theresa May, che ne è uscita decisamente scottata.

La May ed i conservatori, che governano il paese, contavano infatti di rafforzarsi con il voto ed invece hanno perso 12 seggi, rimanendo partito di maggioranza ma senza avere quella assoluta. In altre parole, anziché migliorare la propria situazione ed avere mani più libere nei confronti dell’Europa per trattare la Brexit, i Tories l’hanno peggiorata dovendo ora scendere a patti con altri anche solo per formare un governo. Praticamente una sconfitta, se non addirittura un mezzo disastro.

Venendo alla nostra realtà territoriale, a commentare l’esito delle elezioni nel Regno Unito è oggi Confindustria Vicenza, il cui presidente, Luciano Vescovi, ricorda che “queste elezioni si siano tenute in un contesto particolare, con i terribili fatti di sangue dell’ultimo periodo che hanno inciso fortemente sul voto. Ma è anche vero che, per motivi diversi, dovremmo ormai essere abituati a vivere periodi di anormalità e gli uomini e le donne di Stato devono essere in grado di affrontarli, altrimenti significa che non sono adatti”. Da sottolineare che Vescovi,  proprio sui recenti sconvolgimenti geopolitici, ha deciso di incentrare l’assemblea generale di Confindustria Vicenza, che si svolgerà il prossimo 10 luglio.

“Theresa May – continua il presidente di Confindustria Vicenza – ha fatto un azzardo politico ad andare ad elezioni, voleva spingere sul sentimento antieuropeo per ottenere un risultato migliore per il suo partito. Ma i calcoli puramente politici, fatti a prescindere dalle esigenze concrete delle persone, hanno le gambe corte. Non solo a Londra, vorrei aggiungere, ma anche a Roma, Strasburgo e Bruxelles”.

“Per Vicenza e le sue imprese – aggiunge Vescovi – la partita vera, ora, si gioca sui tavoli dell’Unione Europea. Il negoziato sulla Brexit inciderà sulle aziende che fanno affari con la Gran Bretagna e forse oggi l’Europa ha margini di trattativa migliori di ieri. La speranza è che non si arrivi ad una rottura ideologica. Tutti avrebbero da perdere da un muro contro muro dovuto a dinamiche che hanno a che fare più con i salotti e con gli studi televisivi che con i temi che toccano la vita delle persone, delle aziende e dei territori. Le elezioni di ieri ci hanno detto anche questo”.

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