Confartigianato: decreto “Compro oro” deludente

Vicenza – “Con il compro oro le attività dei laboratori artigiani non hanno niente a che fare”. È lapidario nel sottolineare quest’aspetto il presidente della categoria Metalli preziosi di Confartigianato Vicenza, Onorio Zen, commentando il recente decreto approvato dal Consiglio dei ministri che regola l’attività di “compro oro”, relativo la compravendita di oggetti preziosi usati, decreto che vuole soprattutto contrastare i fenomeni criminali e del riciclaggio di denaro.

“Il provvedimento – continua Zen – non ha raccolto le motivazioni presentate a tutela delle piccole imprese artigiane ma, anzi, con un’evidente sproporzionalità degli oneri amministrativi, le accomuna con altri operatori economici più esposti al rischio di interferenze con attività illecite. Il nostro impegno è ora quello di verificare possibili ulteriori interventi, anche attraverso la nostra rappresentanza nazionale, a tutela delle nostre aziende”.

“Il Decreto – prosegue il presidente degli orafi Confartigianato – non raccoglie le osservazioni che abbiamo presentato noi e le Commissioni legislative di Camera e Senato con le quali chiediamo al Governo di tenere distinta i ‘compro oro’ dalle altre attività artigiane. Il provvedimento infatti non tiene conto che l’attività di compravendita di oro usato per gli artigiani va nell’ottica del servizio al cliente”.

“Gli obblighi dettati dalla disciplina di settore sono già molti – conclude Zen -, tuttavia regolamentare l’attività dei ‘compro oro’ era necessario. Era anche doverosa però una distinzione rispetto a quelle dei piccoli laboratori artigiani che invece con il decreto vengono penalizzati da nuovi gravosi adempimenti, quali l’iscrizione al registro degli operatori e il conto corrente dedicato alle transazioni finanziarie eseguite in occasione di tali operazioni”.

3 Commenti

  1. Se le leggi sono uguali per tutti e vengono applicate a tutti, chi commercia oro deve essere disciplinato dalla stessa norma. Sennò sarebbe facile aggirare la norma diventando tutti artigiani e gioellieri.

  2. Ottimo decreto invece ! Ma non era proprio questa categoria che , in maniera baldanzosa , ha detto di essere stata lei a far capire l’abbassamento del contante a 500 euro ?? Ahhh quando tocca le tasche degli altri va tutto bene , anzi magari siete anche contenti , quando invece siete toccati nelle vostre , allora e’ fatto male !
    L’orafo come il gioielliere VIVE oggi con la prevalenza dell’attivita’ di raccolta oro , checche’ possiate far credere il contrario !

    • concordo pienamente con Gigi se il compro oro fatturasse 250000 all’anno e oreficeria 1.000.000 di cui anche solo il 20% dalla raccolta di oro usato ecco che il gioielliere ha 2 attività in una . Giuste le regole uguali per tutti

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