Veneto

Banche, Gardini (FI): “Governo senza coraggio”

Pubblichiamo il commento, al “salvataggio” delle due banche venete, di Elisabetta Gardini, capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo.

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Bruxelles – Il salvataggio di BpVi e Veneto Banca potrebbe costare teoricamente allo Stato fino a 17 miliardi di euro tra cui i 5,2 miliardi che Intesa San Paolo, secondo il governo ha presentato l’offerta più credibile e utile, riceverà dal Tesoro per mantenere e rafforzare il patrimonio. In questo contesto si staglia all’orizzonte la totale assenza di visione e coraggio prima del Governo Renzi, ora dell’esecutivo Gentiloni.

Renzi all’epoca impedì che nella vicenda di Banca Etruria, Banca Marche, Cari-Chieti e Cari-Ferrara intervenisse il Fondo interbancario perché la Commissione Europea lo riteneva un fondo pubblico, contrariamente a quanto pensava la stessa Banca d’Italia e la conclusione fu che le quattro banche fallirono.

Con le banche venete appare necessario non commettere gli stessi errori e l’intervento del Fondo interbancario per tutelare nel modo più adeguato possibile gli interessi di risparmiatori, dipendenti degli istituti di credito e di un tessuto aziendale e socio economico che deve ritrovare fiducia nel sistema creditizio.

Se poi la Commissione insiste sulla sua interpretazione, si vada a dirimere la questione davanti alla Corte di Giustizia. Non è questione di alzare i toni in seno alle istituzioni comunitarie, è questione di tutelare gli interessi nazionali e della economia italiana. Cosa che il governo della sinistra, fermo su certe posizioni di miopia, non è in grado di fare.

Elisabetta Gardini – Capogruppo di Forza Italia al Parlamento Europeo.

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