Veneto

Banche, Bartelle (M5S): “Basta con i proclami”

Venezia – Scrivo a bocce ferme sulle banche venete: non ho voluto sinora “cavalcare la notizia” per rispetto della gravità della situazione. Gravità evidentemente non colta da Luca Zaia il quale si permette di scherzare sull’argomento giungendo persino ad affermare che, per un euro, le banche se le sarebbe comperate lui… Come se il governatore del Veneto disponesse di quattrocento miliardi di euro di raccolta diretta ed indiretta, di circa centomila dipendenti e di oltre seimila sportelli sparsi nel territorio nazionale. Nell’unica cosa che Zaia può realmente governare, per altro con i soldi nostri, e cioè la sanità veneta, ha di fatto delegato la gestione regionale all’azienda Zero del dott. Mantoan, procedendo ad accorpare le ULS neanche fossero le banche venete, e a non sostituire il personale medico e paramedico in pensione, neanche fosse un ragioniere allo sportello.

E nella fusione delle aziende UlS, per le provincie di Vicenza e Venezia, ne ha tenute due, smentendo la dimensione provinciale, applicata nelle altre cinque provincie venete dimostrando di voler adottare un sistema disomogeneo e inefficiente, stesso criterio utilizzato dalle banche venete oggi in crisi a causa di politiche di gestione gravemente colpevoli che hanno finito per dissolvere i capitali dei risparmiatori. A seguito dell’emanazione del decreto ministeriale e dell’ok delle autorità europee, sono felice di apprendere che è stata trovata una soluzione e scongiurato un grave pericolo per clienti e dipendenti delle due banche venete e per il Veneto stesso, territorio sede sia di Banca Popolare di Vicenza che di Veneto Banca.

Oggi formulo l’invito a tutta la classe politica locale, ed in particolare a Zaia ed alla Giunta, di smettere con le chiacchiere ed i proclami che, nei fatti, non hanno portato a nessun risultato pratico: ora più che mai è il momento di agire concretamente a supporto del nostro territorio. Dal quadro che emerge, da lunedì 26 giugno le 2 banche sono già sotto la direzione di Banca Intesa, Istituto ben presente nei nostri territori, tant’è che molte aziende venete hanno affidamenti presso due o tutte e tre le banche. È quindi naturale aspettarsi che, per rispetto alle normative e delle politiche di rischio sul credito, molti affidamenti andranno a sovrapporsi e dovranno probabilmente essere rimodulati da Banca Intesa.

Invito pertanto la Giunta ad attivarsi immediatamente con Veneto Sviluppo, finanziaria della Regione Veneto, affinché supporti le aziende venete e Banca Intesa in questo percorso di rimodulazione beneficiando di tutte le garanzie deliberabili da Veneto Sviluppo, anche grazie all’accesso al fondo di garanzia per le PMI (L. 662/96) ed alla misura di riassicurazione del credito, in un’ottica di mitigazione del l’assorbimento patrimoniale in capo alle Banche. Con questo supporto concreto e doveroso da parte della Regione, metteremo a disposizione di Banca Intesa uno strumento che le permetta di ottemperare alle norme ed alle politiche sul rischio di credito ed alle aziende venete di poter continuare a beneficiare del supporto finanziario necessario. Fatti concreti, risultati concreti. Il presidente Zaia, dovrà rivedere le sue dichiarazioni semplicistiche e metterci ben più di un euro!

Patrizia Bartelle – Consigliera Movimento 5 Stelle Regione Veneto

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