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Zaia: “No alla legittima difesa a ore”

Venezia – “E’ stata partorita una pessima legge, che è in linea con il profilo di questa maggioranza: tutto quel che approva è frutto di mediazioni estenuanti che sfociano in contraddizioni stridenti, come la legittima difesa a ore. Alla gente esasperata e impaurita hanno detto: di notte difenditi, ma di giorno lasciati rapinare. Invece, o la legittima difesa è sempre o non lo è mai”.

Come si evince dalle parole appena riportate, la legge sulla legittima difesa, approvata qualche ora fa alla Camera, ha ricevuto una bocciatura senza appello da parte del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia. Un commento, che si aggiunge a quello, altrettanto critico, di Sergio Berlato, riportato in un’altra pagina del giornale.

“Mettendomi per la prima e ultima volta nei panni dell’aggressore – ha sottolineato Zaia- non potrei che gioire: scelgo io il momento migliore per delinquere con il minor rischio possibile. Inconcepibile, ma purtroppo reale, e in linea con l’atteggiamento di governo e maggioranza, mai capaci di decidere per vera convinzione”.

“Non è così che si combatte la criminalità – ha quindi concluso -. La si combatte con leggi dure, pene certe e scontate fino all’ultimo minuto, uomini e mezzi alle forze dell’ordine, legittima difesa senza se e senza ma, non con il cronometro in mano per decidere chi è l’aggressore e chi l’aggredito. Di fronte a leggi come questa viene voglia di esagerare e di pensare ad un’autonomia che possa assegnare alle Regioni anche competenze di ordine pubblico. Se potessimo, quando potremo, in Veneto sapremmo, sapremo, fare molto di più e meglio”.

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