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Vicenza, scontro all’arma bianca a Campo Marzo

Vicenza – Ancora un rissa, uno scontro all’arma bianca, a Vicenza, ed è quasi inutile aggiungere che è successo a Campo Marzo. Il bel parco vicentino vicino alla stazione centrale si conferma dunque, se ce ne fosse ancora bisogno, come una delle area più pericolose e degradate della città. E’ successo ieri sera, verso le 20, quando due immigrati, entrambi nigeriani, volti noti alle forze dell’ordine, hanno preso a litigare con violenza. Sono spuntati anche dei coltelli, o quantomeno oggetti taglienti, sembra cocci di vetro e forbici, che hanno procurato ferite ad entrambi, tra lo sconcerto e la paura dei non pochi passanti che hanno assistito alla scena.

I due giovani, di 23 e 31 anni, prima di essere entrambi arrestati dalla polizia per lesioni aggravate, sono stati soccorsi dai sanitari del Suem 118 e portati in ospedale. Non sono gravi, se la caveranno con poche settimane di prognosi, ma la gravità dell’episodio resta. Sul fatto indaga comunque la Questura di Vicenza, intervenuta prontamente con una volante. Si sta valutando la loro posizione e, potrebbero essere anche espulsi dall’Italia. Uno di essi ha un permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Sulla vicenda si discute molto oggi, e c’è da registrare anche l’intervento del sindaco di Vicenza, Achille Variati. “Si tratta di un episodio molto grave – ha stigmatizzato il sindaco – e i responsabili devono essere puniti con severità. La comunità vicentina ha dimostrato di essere accogliente verso chi scappa da guerre e persecuzioni e ha il diritto di stare in Italia, ma non è accettabile il comportamento di chi viene nel nostro Paese per delinquere, ancor più grave se in possesso di permesso di soggiorno per motivi umanitari. Su Campo Marzo c’è grande attenzione da parte dell’amministrazione comunale, e serve quindi fermezza contro chi si rende protagonista di episodi di degrado e violenza e deve essere allontanato dal nostro territorio o espulso dal nostro Paese”.

Il deplorevole episodio inoltre porta acqua al mulino di quanti da sempre si oppongono ad una politica di accoglienza facile, ad esempio a quello del Comitato PrimaNoi. “Ecco la faccia dell’integrazione e dell’accoglienza sbandierata dal governo – dicono gli attivisti -. Ormai tutti sanno che Campo Marzo è terra di bivacco per immigrati e sedicenti profughi che arrivano da tutta la provincia e da fuori regione, che è divenuto una piazza di spaccio per gang nigeriane, tra cui a farla da padroni ci sono anche i cosiddetti richiedenti asilo e coloro che incredibilmente hanno ottenuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari. E’ una situazione al limite che peggiora a vista d’occhio, non solo in quella zona, ma anche in altri luoghi del capoluogo berico come Corso San Felice e Viale Verona, dove è aumentato il numero delle prostitute africane tra le quali ci sono anche ragazze in età minorile”.

Il Comitato fa anche una proposta a tutti i movimenti, le associazioni e i comitati che “manifestano apertamente il disagio di una situazione di pericolo evidente per la nostra gente. L’estate – ricorda il comitato PrimaNoi – è alle porte, quindi il degrado non potrà che aumentare. Dobbiamo fare rete tra tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra comunità scendendo in piazza, possibilmente tutte le sere. Un sacrificio che dobbiamo assolvere se vogliamo provare a riprenderci quelle zone della città degradate, che sono tali nonostante il lavoro delle forze di polizia, prezioso ma inutile fino a quando a Roma non si decideranno a bloccare gli sbarchi di questi soggetti”.

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