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Vicenza, incontro di Vinova sull’autonomia

Vicenza – I temi dell’autonomia regionale e del prossimo referendum nel Veneto saranno al centro di un incontro organizzato, a Vicenza, dall’associazione Vinova. Si terrà lunedì 15 maggio, presso la sede della sede cittadina dell’associazione, in viale Verdi 50,  con inizio alle 18.30. “Quale autonomia?” è il titolo dell’incontro, ed pè anche l’interrogativo attorno al quale si confronteranno Simonetta Rubinato, parlamentare del Pd, Cristina Guarda, consigliera regionale e Otello Dalla Rosa, presidente di Vinova. Coordina l’economista Paolo Gurisatti. “Vinova – spiega una nota dell’associazione -, che ha già annunciato il suo Sì al referendum sull’autonomia della nostra regione, per il quale è stata ipotizzata la data del 22 ottobre, intende puntualizzare in quale tipo di autonomia crede, ovvero dice sì ad un’autonomia responsabile e solidale e per una regione inserita in un’Italia e in un’Europa unite e federali”.

Otello Dalla Rosa
Otello Dalla Rosa

“I limiti della proposta di autonomia avanzata dall’attuale governo regionale sono evidenti – sottolinea Dalla Rosa -. E la questione è troppo importante per essere relegata a un referendum sulla figura di Zaia o ad uno scontro politico. Vinova, in accordo con altre forze mobilitate per il Sì al referendum, intende proporre un’idea di autonomia responsabile e solidale, molto diversa da quella della Lega. Il limite vero della nostra Regione è che il Veneto, come regione europea, non esiste dal punto di vista politico e amministrativo. Nell’attuale modello regionale dominano le amministrazioni e le istituzioni di rappresentanza provinciali, che sono incapaci di dare al contesto regionale una fisionomia e una guida degna di una regione avanzata”.

“In assenza di una città metropolitana che svolga funzioni analoghe a Milano in Lombardia – continua il presidente di Vinova -, lo spazio territoriale del Veneto è asfittico, incapace di offrire all’industria manifatturiera e alla generazione 4.0 le risorse indispensabili per crescere e ai giovani di talento quegli elementi di attrattività indispensabili per essere concorrenziali con altre regioni e aree metropolitane europee”.

“Vinova – conclude Dalla Rosa – ritiene che vadano attribuite al governo regionale non solo funzioni che oggi competono allo Stato nazionale (ad esempio la formazione integrata con il mondo del lavoro, la politica industriale e dei trasferimenti alle imprese o le politiche del territorio), ma anche e soprattutto funzioni che sono oggi sono legata alla vecchia e non ancora superata ripartizione provinciale. Riteniamo prioritario la costruzione di uno spazio regionale metropolitano, come condizione per un nuovo modello di sviluppo, che contribuisca a inserire le nostre imprese, le nostre agenzie formative e di ricerca, i nostri lavoratori all’interno di un circuito globale di territori avanzati”.

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