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Valle del Chiampo, migliora la depurazione delle acque

Arzignano – Importante passo per il Consiglio di bacino Valle del Chiampo, con il quale vengono sbloccati finanziamenti per 23 milioni di euro che verranno spesi per migliorare la qualità delle acque e quindi garantire la salute dei cittadini. E’ stato infatti firmato nei giorni scorsi, dal presidente, Giorgio Gentilin, che ha sottoscritto anche come sindaco di Arzignano,  l’accordo novativo di Programma quadro tutela delle acque e gestione integrata delle risorse idriche, finalizzato all’aggiornamento dell’accordo integrativo per la tutela delle risorse idriche del bacino Fratta-Gorzone, attraverso l’implementazione di nuove tecnologie nei cicli produttivi, nella depurazione e nel trattamento fanghi del distretto conciario vicentino.

Giorgio Gentilin
Giorgio Gentilin

A sottoscriverlo, anche Acque del Chiampo, Mediochiampo, Consorzio Arica e la sezione concia di Confindustria Vicenza. La precedente intesa risaliva al 5 dicembre 2005, sottoscritta dal Ministero dell’ambiente, dalla Regione Veneto, dagli enti locali interessati e dalle associazioni del comparto produttivo. Le finalità del nuovo accordo sono molteplici e vanno dalla riduzione delle sostanze pericolose nei cicli produttivi e negli scarichi alla riduzione dei cloruri e dei solfati immessi nel corpo idrico recettore. Fondamentale l’obiettivo della riduzione dell’utilizzo e dello scarico delle sostanze perfluoro alchiliche (Pfas).

Prevede, fra le altre cose, l’aggiornamento del Piano di gestione delle acque del distretto idrografico delle Alpi orientali e il risanamento della parte alta del bacino del Fratta-Gorzone, con il monitoraggio costante delle acque superficiali e di quelle sotterranee e la prevenzione ed abbattimento degli inquinanti con priorità ai Pfas. Entro 30 giorni dalla sottoscrizione, le parti si impegnano a definire un programma preliminare di interventi, che verrà poi inserito nel programma di interventi.

“Sono molto soddisfatto per questo importante passo – ha commentato Gentilin -. Di fatto l’accordo novativo sblocca gli importi stanziati con la precedente intesa, che ammontano 23 milioni di euro residuali. Un investimento che ha come unico obiettivo la salute dei cittadini e che punta alla soluzione del problema fanghi del settore concia e alla bonifica del Fratta-Gorzone”.

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