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Valdagno, lo Stadio dei Fiori finisce sotto i ferri

Valdagno – È attivo da ieri, con la consegna ufficiale dei lavori alla ditta appaltatrice, il cantiere per che si occuperà della riqualificazione architettonica e funzionale dello stadio dei Fiori di Valdagno. L’intervento si concentrerà sull’ala ovest del fabbricato, la cui costruzione risale agli anni 30, nell’ambito del progetto della Città dell’Armonia voluto da Gaetano Marzotto. Essendo lo stadio ritenuto un elemento di pregio dell’architettura del 900, la sua sistemazione ha potuto beneficiare di un contributo regionale pari a circa 588 mila euro, su un costo totale che sfiora il milione di euro.

I lavori si protrarranno per circa cinque mesi, e dovrebbero concludersi verso la fine di settembre: durante l’esecuzione delle opere, non sono previste modifiche alla viabilità dell’area circostante lo stadio. Nei prossimi giorni le società sportive che gravitano attorno all’impianto sportivo verranno contattate, per valutare le possibile chiusure temporanee di alcuni spazi per consentire il regolare svolgimento dei lavori.

A proposito delle opere in programma, la struttura originale dello stabile non verrà modificata. Gli interventi si concentreranno infatti all’interno e mireranno ad adeguare gli spazi per spogliatoi, servizi igienici, magazzini, infermeria e locali tecnici. All’esterno, invece, verrà restaurata la facciata con gli elementi che fin dall’origine l’hanno contraddistinta. L’ormai vetusto impianto di illuminazione del campo di gioco, verrà sostituito con quattro nuove torri faro, che consentiranno l’adeguamento della struttura sportiva agli standard delle federazioni calcistiche.

“La riqualificazione dello stadio dei Fiori – ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici, Federico Granello – ci permetterà di restituire alla città e alle società sportive che gravitano intorno a questa struttura un impianto all’altezza del suo valore storico e architettonico. Questo valore ci ha permesso inoltre di assicurarci un importante contributo regionale a copertura del 60% dell’importo dei lavori previsti”.

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