Vaccini obbligatori? Proposta di legge del Pd

Vicenza – “E’ necessario reintrodurre l’obbligo vaccinale in Veneto, sospeso nel 2007”. Non hanno dubbi i responsabili del Partito Democratico, sia a livello regionale che vicentino, a proposito delle vaccinazioni, sottolineando il fatto che si sta andando verso una situazione preoccupante, soprattutto per il diffondersi del morbillo. Malattia quasi scomparsa da decenni, con l’ultima generazione interessata che è forse stata quella del baby boom, ora il morbillo si sta riaffacciando proprio perché si è andati sotto la soglia che garantisce la così detta immunità di gregge.

Alessandra Moretti
Alessandra Moretti

Infatti, da alcuni anni, dopo il diffondersi di una certa fobia nei confronti dei vaccini, in molti hanno scelto di non vaccinare i loro figli e questo ha fatto scendere il numero di bambini vaccinati, dalla soglia di sicurezza del 95% a valori ben più bassi, ricominciando così a far circolare il virus del morbillo. Basti pensare che in Veneto, nei primi quattro mesi di quest’anno, la malattia ha fatto registrare 144 casi, mentre nell’intero 2016 erano stati 33 e nel 2015 solo 25. Insomma, il morbillo è tornato. E se si continua a rifiutare il vaccino trivalente o tetravalente, il pericolo è che ritornino anche parotite, rosolia, varicella, insomma quelle malattie dimenticate ormai da vari decenni.

Veronica Cecconato
Veronica Cecconato

Ed ecco che il Partito Democratico mette in campo alcune iniziative. Innanzitutto, la consigliera regionale Alessandra Moretti ha presentato una proposta di legge, in Regione Veneto, per la reintroduzione dell’obbligo di vaccinazione. Prevede che non sia possibile l’iscrizione agli asili nido ed alla scuola primaria senza essere stati vaccinati. L’obbligo di vaccinazione sarebbe esteso anche al personale sanitario. La consigliera regionale ha inoltre sottolineato che è questa una strada che verrà percorsa anche a livello di governo, con la reintroduzione dell’obbligo vaccinale nei prossimi mesi, sicuramente prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.

Per quanto riguarda il livello provinciale invece, una mozione a favore della vaccinazione sarà discussa e proposta per l’approvazione nel consiglio comunale di Vicenza, e il Pd provinciale chiederà ai suoi rappresentanti che lo stesso venga fatto in tutti gli altri comuni della provincia. Ricordiamo che le principali obiezioni che vengo mosse sull’obbligo vaccinale riguardano due aspetti: l’obbligatorietà in sé, ritenuta ingiusta perché pur sempre una prevaricazione della libertà dei singoli, e la necessità di garantire il diritto all’istruzione, a prescindere dalla vaccinazione.

“Il gruppo di lavoro provinciale sulla scuola – ha precisato a questo proposito la segretario provinciale del Pd, Veronica Cecconato -, ha sottolineato l’importanza del valore del collegamento tra scuola e salute pubblica, e l’obbligo dei vaccini è uno di questi anelli fondamentali, assieme al ripristino delle risorse necessarie per l’adeguata informazione e la prevenzione e cura dei minori. Questo è particolarmente importante perché l’Istituto superiore di sanità ha dichiarato che la percentuale di persone vaccinate sta calando eccessivamente in alcune regioni, tra le quali proprio il Veneto. Per questo abbiamo deciso di mobilitarci attraverso i gruppi consiliari del Pd nei consiglio comunali, con una mozione in cui si sollecita la Regione ad agire tempestivamente, prima dell’avvio del prossimo anno scolastico”.

“Presenteremo una mozione – ha aggiunto Giacomo Possamai, capogruppo Pd nel consiglio comunale di Vicenza – per chiedere che la città si faccia parte attiva per introdurre l’obbligo vaccinale per l’accesso alle scuole dell’infanzia. E’ inaccettabile che in un Paese sviluppato si metta in dubbio il valore di verità scientifiche, accertate da decenni, sulla base di teorie che non hanno fondamenti concreti, ed è quasi avvilente dover combattere una battaglia su conquiste che dovrebbero ormai far parte del nostro patrimonio comune“.

Anche Alessandra Moretti ribadisce che la politica deve stare dalla parte della scienza e adoperarsi per approvare quelle leggi utili a perseguire il bene comune e la salute dei cittadini.  “In Veneto – ha sottolineato la consigliere regionale – la situazione è drammatica, siamo a rischio di un’epidemia di morbillo. Chiedo quindi, e su questo il Pd in consiglio regionale non arretrerà di un passo, la calendarizzazione della mia proposta di legge che introduce l’obbligo dei vaccini quale presupposto per accedere alla scuola primaria e ai servizi educativi e ricreativi, pubblici e privati, della prima infanzia”.

“I movimenti contro i vaccini – ha infine ricordato il segretario Pd cittadino, Enrico Peroni, – sostengono spesso che la loro scelta personale non va a compromettere la salute degli altri cittadini. Non si tiene conto che esiste una piccola fetta di cittadini che, per motivi di ordine medico, è esonerata individualmente dalla vaccinazione. In altre parole, quelli che per ragioni irrazionali non vogliono vaccinare i propri figli mettono in pericolo i bambini che non possono vaccinarsi per ragioni mediche oggettive e reali.”

Un commento

  1. Curioso l’enorme interesse del governo a tutelare la “piccola fetta di bambini che non si può vaccinare” (1500 in tutta Italia) soprattutto visto che ci sono molti ma molti più bambini che in Italia vivono in condizioni molto precarie a causa della povertà, senza avere ad esempio un pasto proteico al giorno garantito… Ma di loro nessuno si preoccupa. Sarà mica che si vuole risparmiare sui costi di un bimbo ammalato? Eh sì, perché curarlo costa, in termini di lavoro perso dai genitori, eventuali accessi in pronto soccorso, medicine: con un euro di vaccino invece il problema è risolto e i fondi possono essere intascati da chi di dovere…
    Non sono assolutamente contrario ai vaccini, tutt’altro: ma c’è una bella differenza fra vaccinare per poliomielite e difterite o pertosse ed epatite B (intrasmissibile a scuola), ne’ si può obbligare agli stessi vaccini i bambini del nido e della scuola primaria. Parliamo della tutela dei neonati non ancora vaccinabili? Cominciamo con il non portarli il sabato pomeriggio nei centri commerciali! All’Ikea di Padova, in piena epidemia di morbillo, è strapieno di carrozzine con relativi bimbi di poche settimane… E la colpa se si ammalano di chi sarebbe??? Il motivo di obbligare un maschio a vaccinarsi oltre che per morbillo e parotite, anche per rosolia, perché esiste solo il vaccino Mpr, è la tutela della donne incinte? Se una donna incinta non si è vaccinata prima della gravidanza, il problema è solo suo. Mia moglie, contrariamente a molte sue amiche, prima di intraprendere la gravidanza si è assicurata di essere coperta per tutte le malattie, provvedendo a vaccinarsi per la varicella in quanto non l’aveva avuta: si chiama responsabilità.

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