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Tornano le Settimane Musicali al Teatro Olimpico

Vicenza – Ventiseiesima edizione del Festival delle Settimane Musicali al Teatro Olimpico al via, a Vicenza, nei prossimi giorni. Il programma delle Settimane Musicali, dal 2 al 18 giugno, segna quest’anno un ripartire con nuovo slancio, dopo il traguardo dei 25 anni e dopo la conclusione del ciclo mozartiano per la proposta operistica, valorizzando gli elementi della tradizione in una luce di innovazione e di creatività. Tutto questo con il sostegno dell’assessorato alla crescita del Comune di Vicenza, della Regione del Veneto e di partner privati.

Tra le novità del festival vi è la recente nomina di Tiziano Tiozzo a presidente dell’associazione “Settimane Musicali al Teatro Olimpico”, che subentra a Paolo Marzotto, ora presidente onorario. La direzione artistica invece è affidata a Giovanni Battista Rigon, e il progetto artistico per la musica da camera è curato da Sonig Tchakerian, per una alternanza tra opera e musica da camera che rende unico il festival nel panorama nazionale e che porta a Vicenza ensemble inediti e repertori creati per l’occasione. Per quanto riguarda l’opera, si inaugura un progetto artistico quinquennale, che si concluderà nel 2022, dedicato alle “Farse veneziane” che Gioachino Rossini compose per il Teatro San Moisè di Venezia all’inizio dell’ottocento.

Quest’anno andrà in scena “La cambiale di matrimonio”, per la regia di Marco Gandini, regista italiano affermato sul panorama internazionale. Per cinque anni Rossini sarà protagonista con la sua produzione giovanile delle farse veneziane, a sottolineare il legame tra il grande compositore e il territorio veneto. A Venezia infatti Rossini fece il suo debutto e mosse quei primi passi che lo portarono in poco tempo alla celebrità in Italia e in tutta Europa. Il legame riguarda anche Vicenza per la direzione de “L’Italiana in Algeri” al Teatro Eretenio, nel 1813. In omaggio a quell’episodio, sarà riproposta la prassi del tempo, che voleva il direttore anche nel ruolo di maestro concertatore al cembalo.

Nel progetto per la musica da camera, Sonig Tchakerian darà invece spazio alle idee, operando con grande libertà assieme ai musicisti che invita in Olimpico per realizzare programmi esclusivi. 
Il 3 giugno ad esempio si darà spazio ad antichi canti armeni per violino e voce. Dopo il successo dello scorso anno, verrà inoltre riproposto Mu.Vi., nel pomeriggio del 2 giugno, dalle 14 alle 19, un evento voluto da Sonig Tchakerian per favorire l’incontro tra le persone e la musica classica, nei luoghi più belli del centro di Vicenza.

Focalizzati sui giovani artisti sono il “Progetto Giovani” alle Gallerie d’Italia di Palazzo Leoni Montanari, e il Premio pianistico “Lamberto Brunelli”, borsa di studio “Settimane Musicali al Teatro Olimpico” in collaborazione con l’Accademia nazionale Santa Cecilia di Roma. Torna anche “Spie all’opera”, evento social che autorizza gli influencer in via del tutto eccezionale a sbirciare e divulgare i dettagli della produzione dello spettacolo, utilizzando l’hashtag #Spieallopera, con un accesso riservato alla prova generale in Teatro Olimpico.

Si rinnova la prestigiosa tradizione di Gustalopera, l’appuntamento dopo i concerti, con le cene a buffet nei giardini del Teatro Olimpico, per chi desidera proseguire la serata con i sapori del territorio veneto e incontrare gli artisti in un’atmosfera accogliente e raffinata. In caso di maltempo, Gustalopera si trasferisce sotto il Colonnato di Palazzo Chiericati.

Il 9 giugno si organizza una giornata di formazione per i giornalisti sul rapporto tra musicisti e stampa, dal titolo “La musica e il giornalismo, linguaggi a confronto”, che si terrà all’hotel Tiepolo dalle 9.30 alle 13.30. I relatori sono Giovanni Battista Rigon, direttore d’orchestra, Nicola Cattò, direttore della rivista “Musica”, Pierangelo Valtinoni, compositore, direttore e organista. Modera l’incontro Marco Bellano, giornalista e musicologo. Info e biglietti disponibili anche online, sul sito www.settimanemusicali.eu.

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