Venezia, Palazzo Labia, sede della Rai del Veneto
Venezia, Palazzo Labia, sede della Rai del Veneto

Sede Rai del Veneto verso un ridimensionamento?

Venezia – Rappresentanze sindacali unitarie dei dipendenti della sede Rai del Veneto in Regione quest’oggi, dove hanno incontrato il vicepresidente, Gianluca Forcolin, consegnandogli un documento che sensibilizza la giunta e il consiglio regionali sulla possibilità che, attraverso la nuova concessione Rai-Stato, attualmente all’esame del Parlamento, la sede di Venezia della società radiotelevisiva pubblica venga drasticamente ridotta per ruolo e funzioni, “riducendola ad un mero presidio redazionale, e quindi priva di autonomia operativa, finanziaria e soprattutto progettuale”.

Forcolin, a nome di tutta la giunta, ha espresso preoccupazione per questa prospettiva e ha assicurato che la Regione si muoverà in ogni direzione “affinché tutto il mondo istituzionale venga coinvolto nell’approfondimento di una tematica che riguarda l’azione di salvaguardia e di promozione anche culturale e identitaria di un territorio, la capillarità e autorevolezza dell’informazione pubblica, la perdita di autonomia sacrificata sull’altare di un centralismo che, anche in sede politica e amministrativa, suscita ormai numerose perplessità”.

Il vicepresidente ha concluso l’incontro confermando che “il ruolo del servizio pubblico non può prescindere da una articolata rappresentanza dei territori, soprattutto ora che i veneti saranno chiamati alle urne per decidere su quell’autonomia di cui già godono le Regioni confinanti e che le rispettive sedi Rai interpretano anche attraverso, per esempio, una piena tutela delle minoranze linguistiche”.

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