Scontri per Vicenza-Brescia, 25 ultras denunciati

Vicenza – Si è chiuso il cerchio intorno ai tifosi bresciani che il 27 marzo scorso si resero protagonisti di episodi di violenza, in occasione della partita di calcio Vicenza-Brescia, allo stadio Menti. Venticinque ultras sono stati infatti denunciati per questo all’autorità giudiziaria, a conclusione delle indagini condotte dalla Digos della Questura di Vicenza con la collaborazione della Digos di Brescia. Sugli spalti del Menti, quel giorno, c’erano poco meno di seimila spettatori, 600 dei quali erano i tifosi della squadra ospite, per lo più giunti a Vicenza a bordo di autobus e mezzi propri.

Questi, in base alle disposizioni impartite, parcheggiarono i loro mezzi presso l’area di sosta del casello autostradale A4 di Vicenza Ovest. da qui, a bordo di bus navetta, scortati dalle forze dell’ordine, giunsero poi allo stadio. Durante le fasi di afflusso, nei pressi dello stadio, i tifosi bresciani, invece di accedere all’area predisposta per loro, cercarono di dirigersi verso i tifosi vicentini. Fu quindi necessario l’intervento della forza pubblica per ricondurre i tifosi ospiti nel loro settore.

Ma ci fu la reazione dei più scalmanati, che aggredirono i poliziotti con aste, cinture, calci e pugni, ed anche con lanci di bottiglie e pietre. Appena ricondotti all’interno del loro settore, un gruppo di circa 150 tifosi bresciani iniziò a spingere con forza il cancello che delimita il parcheggio ospiti dalla pubblica via, chiudendolo con violenza per impedire l’intervento del personale di polizia. Il cancello cedette e cadendo a terrà e ferì un poliziotto.

In queste fasi concitate furono ben sei gli agenti feriti: un operatore della Questura di Vicenza sui ruppe un gomito, con prognosi di 30 giorni, mentre cinque agenti del  Reparto mobile di Padova riportarono ferite con prognosi dai 7 ai 20 giorni. Partite subito le indagini, sono stati acquisiti i filmati dell’impianto di videosorveglianza dello stadio Menti e quelli della polizia scientifica, estrapolando i fotogrammi che documentavano gli episodi di violenza. Grazie alla Digos di Brescia sono stati identificati e denunciati, come dicevamo, venticinque tifosi ospiti.

In particolare, sono state effettuate ventuno denunce per resistenza a pubblico ufficiale, nove denunce per travisamento del volto in occasione di manifestazioni sportive, dodici denunce per possesso di oggetti atti ad offendere in occasione di manifestazioni sportive, due per lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive ed una per danneggiamento aggravato. Nei confronti dei venticinque denunciati è in corso l’emissione di provvedimento di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo).

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