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Schio, rissa dopo la rapina. Refurtiva recuperata

Schio – A un mese dalla rapina avvenuta la mattina del 4 aprile in piazzale Summano, a Schio, alla quale aveva fatto seguito, nel tardo pomeriggio, una rissa, le indagini svolte dalla polizia locale Alto Vicentino hanno consentito di recuperato la refurtiva, vale a dire uno smartphone del valore di circa 200 euro che era stato sottratto ad un giovane di Malo. Non solo. Mercoledì 3 maggio, nel corso delle perquisizioni a carico dei tre indagati per quei fatti, vale a dire tre minorenni e un maggiorenne, tutti e quattro scledensi, autorizzate dalla Procura di Vicenza e dalla Procura per i minorenni di Venezia, uno dei giovani è stato trovato in possesso di 6 grammi di hashish, e un altro di 3 grammi di marijuana. La sostanza stupefacente è stata ritrovata nelle loro camere da letto. I due sono stati quindi segnalati alla Prefettura del capoluogo berico quali assuntori di sostanze stupefacenti. Nei prossimi giorni i minorenni si dovranno presentare al Tribunale di Venezia, per essere interrogati.

Tornando alla giornata del 4 aprile, verso le 18.45 l’attenzione di tre agenti della polizia locale Alto Vicentino era state richiamata dalle urla provenienti da piazza Falcone e Borsellino, dove una decina di persone si stava azzuffano. L’arrivo degli uomini in divisa non era servita a placare gli animi: affronti verbali e fisici, infatti erano continuati. Solo dopo l’arrivo altri sei agenti, a supporto dei tre già sul posto, è stato possibile riportare la situazione alla calma. I presenti sono stati quindi accompagnati al comando scledense dove, oltre a procedere con l’identificazione delle persone coinvolte, si è lavorato per elaborare una prima ricostruzione dei fatti.

La zuffa è risultata essere una conseguenza di una rapina, avvenuta quella stessa mattina, alle 8, in piazzale Summano, in zona centro studi, sempre a Schio. Quattro giovani, tre minorenni ed un maggiorenne, avrebbero aggredito con calci e pugni, un 16enne di Malo, procurandogli lesioni guaribili in sette giorni per contusioni alla mandibola, al naso, al labbro inferiore e alla spalla, e si sarebbero impossessati del suo cellulare smartphone, asserendo di vantare alcuni crediti. Nel pomeriggio dello stesso giorno, il maladense, assieme al padre, di 38 anni, alla sorella, di 19, e a due amici (dei quali uno minorenne) avrebbe deciso di affrontare gli autori della rapina, per farsi restituire il maltolto.

Dopo uno scambio di messaggi telefonici, il luogo dell’incontro veniva stabilito in piazzale Falcone Borsellino. Da una parte cinque minorenni e dall’altra un gruppetto composto da tre maggiorenni e da due minori. Dalle parole ai fatti, il passo è stato breve ed è così che è nata una rissa, che solo grazie al pronto intervento della polizia locale non ha avuto esiti gravi. Uno dei coinvolti, infatti, aveva con sé uno scalpello da muratore lungo trentadue centimetri. Strumento che gli agenti hanno rinvenuto nascosto in una siepe e sequestrato. Dopo gli accertamenti, tutti i presenti sono stati denunciati con l’accusa di rissa aggravata: i sette minorenni alla procura presso il Tribunale per i minorenni di Venezia, mentre i tre maggiorenni alla procura della Repubblica presso il Tribunale di Vicenza.

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