Chris Potter (Foto di Tamas Talaber)
Chris Potter (Foto di Tamas Talaber)

Il sax di Chris Potter al festival Vicenza Jazz

Vicenza – Grandi firme’ della musica improvvisata e ascolti esplorativi fuori dalle rotte più comuni. Sono i connotati del programma live di lunedì 15 maggio al festival New Conversations –Vicenza Jazz che sta animando in questi giorni le sere della nostra città. La prima serata di lunedì, al Teatro Comunale, vedrà in scena, alle 21, il quartetto del sassofonista Chris Potter, con David Virelles al pianoforte, Joe Martin al contrabbasso e Marcus Gilmore alla batteria. Con Potter ci si trova davanti a una delle voci più eloquenti del sassofono jazz moderno: una musica al calor bianco tra sound, articolazioni e idee estemporanee che dichiarano un virtuosismo perfettamente controllato.

Legato al linguaggio del mainstream jazzistico moderno sarà anche il programma che si ascolterà sulla Terrazza Mazzini 39 del Teatro Comunale, a partire dalle 19, con il quartetto del chitarrista Marcello Abate. Per quanto riguarda invece le ore più tarde, al Bar Borsa, a partire dalle 22, l’atmosfera sarà soul e R&B grazie ai Brown Sugar, un quintetto che vede in prima linea le voci e le chitarre di Linda Quero, Noam Frank e Jake Winger. Il secondo set al Borsa sarà invece con i serbi Naked e la loro musica d’’impatto che applica la veemenza del free a grooves contemporanei e schegge tematiche dal sapore vagamente etnico.

Parlando del protagonista principale, Chris Potter è un solista che definisce alla perfezione l’’odierno stato dell’’arte del sax. Impeccabile stilista, capace di una veemenza incontenibile e di eleganti tecnicismi, ha percorso come pochi altri le strade attuali del post-bop, aprendole verso nuovi varchi espressivi. Nato a Chicago nel 1971, Potter si fa notare con Red Rodney, Paul Motian, Renee Rosnes, John Patitucci e gli Steely Dan, imponendosi  anche come leader. Dopo l’’esordio discografico per la Criss Cross, sono le sue uscite su etichetta Concord, dal 1994, a dare finalmente lustro al suo nome.

Per queste produzioni si circonda di partner come Brad Mehldau, Larry Grenadier, Billy Hart (Moving In, 1996), John Scofield, Dave Holland e Jack DeJohnette (Unspoken, 1997), Kurt Rosenwinkel, Scott Colley e Billy Drummond (Vertigo, 1998). La sua fortuna prosegue senza interruzioni col passaggio all’’etichetta Verve e, parallelamente, all’’Ecm, che ha appena pubblicato The dreamer is the dream, sul quale figura il quartetto con cui Potter si esibirà a Vicenza. Pur ampiamente affermato coi propri gruppi, Potter si è sempre reso disponibile a collaborare con altri grandi leader come Pat Metheny, Herbie Hancock, Dave Holland, Paul Motian.

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