Marco “Balù” Zalunardo, capitano del Bassano 1976. Foto di Stefano Sartore
Marco “Balù” Zalunardo, capitano del Bassano 1976. Foto di Stefano Sartore

Rugby, Bassano bello a metà va ko a Padova

Padova – Non è riuscita, ieri pomeriggio, al Rugby Bassano 1976 l’impresa di espugnare il difficile campo del Valsugana, nella nona e penultima giornata dei playoff promozione, girone 1. Gli uomini coach Andrea Segafredo sono infatti tornati dalla trasferta padovana, disputata impianti sportivi di Altichiero, senza nemmeno un punto, dopo un confronto dai due volti, terminato con il punteggio di 29-17.

Per quanto riguarda l’andamento del match, i bassanesi, sotto di una meta dopo appena 5 minuti di gioco, ma sono bravi nel mantenere i nervi saldi e a costruire gioco, tanto da arrivare per ben tre volte alla segnatura. I giallorossi impostano la prima meta dalla touche: un maul non completata, a pochi centimetri dalla linea di meta, viene chiusa con un pick and go da Zanzot. La seconda volta è Andrea Zalunardo a staccare dalla maul e ad andare in meta. Realizzazione d’astuzia, infine, per Nicola Cei, che ripartendo da una mischia ordinata trova il varco e arriva alla segnatura.

I ragazzi allenati da Segafredo, quindi, vanno al riposo in vantaggio, sul 7-17, ma al ritorno in campo la musica cambia. Il Valsugana inserisce qualche pedina nuova e preme sull’acceleratore, così il confronto cambia volto. I padroni di casa approfittano di qualche errore di troppo degli avversari e ribaltano il risultato, chiudendo la contesa con un secco 29-17.

“Resta l’amaro in bocca per non essere riusciti a portare a casa nemmeno un punto – ha commentato, a fine gara, l’allenatore giallorosso – e per aver subito una rimonta durante la quale abbiamo regalato facili opportunità ai nostri avversari, come nel caso dell’ultima meta realizzata grazie ad un rimpallo fortuito”.

“Certe distrazioni – ha concluso – non sono ammesse e di certo non potremmo permettercele la prossima domenica, quando al De Danieli arriverà il Pordenone”. In palio per Zalunardo e compagni c’è ancora il quarto posto.

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