Particolare del dipinto di Francesco Maffei, restituito all'Ipab 32 anni dopo il furto
Particolare del dipinto di Francesco Maffei, restituito all'Ipab 32 anni dopo il furto

Restituiti a Vicenza due dipinti rubati nel 1984

Vicenza – Quest’oggi, nel corso di una cerimonia, i carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale di Genova, del comandante Antonio Quarta, hanno restituito all’Ipab di Vicenza due importanti dipinti del 600 realizzate dai maestri Francesco Maffei e Giulio Carpioni, che erano stati trafugati la notte del 10 dicembre 1984 dall’oratorio delle Zitelle, in contrà Santa Caterina in città e che quindi, dopo trentadue anni, sono finalmente ritornati a casa.

I militari del Nucleo Tpc di Genova, durante una lunga, paziente e complessa attività investigativa, condotta in collaborazione con i carabinieri della sezione elaborazione dati del comando Tpc di Roma, sono riusciti a metter le mani sulle opere, che sono state ritrovate nel 2013 in un castello di Alba, in provincia di Cuneo, dopo che il proprietario aveva provato a metterle in vendita in una casa d’aste, assieme ad altre due opere. Ma solo dopo un delicato e formale iter per il riconoscimento giuridico della proprietà è stato però possibile riportarle a Vicenza.

Solo per qualche ora, i dipinti, che rappresentano “Sant’Orsola che affronta il martirio” (realizzata dal vicentino Maffei), e il “Sant’Antonio in adorazione del Bambin Gesù”, del veneziano Carpioni, sono state ricollocate dove si trovavano in origine, vale a dire nelle cappelle dedicate, oltre che alla Vergine, a Santa Cecilia e a Sant’Antonio e a Sant’Orsola. Ora infatti dovranno essere sottoposte ad un intervento di restauro.

“Si tratta – ha ricordato il presidente dell’Ipab Vicenza, Lucio Turra –  di un lavoro che richiederà un gesto di buona volontà da parte di chi, anche approfittando degli strumenti fiscali oggi a disposizione dei mecenati, vorrà dare il proprio contributo, seguendo quelle “Vie della Charitas” che oggi dobbiamo ripercorrere per non depauperare quel patrimonio di valori, immateriali e materiali, che costituisce la nostra eredità”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *