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Pfas, Benedetti (M5S) chiede lo stato di emergenza

Roma – “Di fronte ad una situazione tanto grave, sono inaccettabili l’immobilismo della Regione Veneto e del governo nazionale. Per questo abbiamo deciso d’intraprendere quest’azione e lanciare la richiesta affinché venga dichiarato lo stato di emergenza”. La situazione di cui si parla è quella dell’inquinamento da Pfas nel nostro territorio e a chiedere maggior attenzione è ora la deputata del Movimento Cinque Stelle Silvia Benedetti, che sabato scorso sabato ha avuto una serie d’incontri con aziende agricole e cittadini della zona.

Silvia Benedetti
Silvia Benedetti

“Crediamo che lo stato di stallo in cui è stato lasciato questo territorio sia inaccettabile – ha sottolineato Benedett – ,così come è inaccettabile che chi amministra non abbia il coraggio di attuare misure radicali contro questo tipo d’inquinanti. Abbiamo deciso di chiedere al governo l’intervento con lo stato di emergenza perché crediamo possa essere uno strumento utile e necessario, in soccorso di quelle realtà dell’area più colpita. Con questo provvedimento, come previsto dal decreto legge 119/2013, verrebbero sbloccati dei fondi, in base alle disponibilità, utili ad esempio per l’approvvigionamento idrico e per iniziare opere di messa in sicurezza rispetto alla minaccia, ancora presente, delle sostanze perfluoralchiriche.”

“Se da una parte – continua la deputata – crediamo che sia necessario fare tutto il possibile per tutelate ambiente e salute dinnanzi a questo tragico contesto, dall’altra crediamo sia doveroso, anche alla luce dei danni già provocati, che si prendano delle misure drastiche per tutelare popolazioni e territori anche in futuro. In buona sostanza, va immediatamente imposto limite zero allo sversamento in ambiente di Pfas e, in questo senso, da oltre un anno alla Camera dei deputati è depositata una nostra proposta di legge che ci auguriamo possa al più presto essere discussa e approvata”.

“Dopo gli incontri di sabato, soprattutto con gli agricoltori – conclude la Benedetti, che è membro della Commissione agricoltura -, ci teniamo infine a sollecitare la Regione affinché agisca in modo più rapido e capillare nel garantire i controlli in zona rossa, relativi ai campionamenti sui pozzi ma anche all’indagine in corso sulla catena alimentare, dati che potrebbero dare una misura molto più chiara della situazione”.

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