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Pfas, anche i sindacati alla “Marcia dei pfiori”

Vicenza – “Di fronte al dramma dell’inquinamento da sostanze Pfas, che allarma la popolazione dei territori colpiti e quanti lavorano, o hanno lavorato, presso lo stabilimento della Miteni di Trissino, Cgil, Cisl e Uil di Vicenza sono impegnate, con le loro categorie di settore, le Rsu e i lavoratori Miteni, per tutelare i preziosi beni che sono messi in pericolo: il lavoro di 200 persone oltre a quelle dell’indotto, la salute delle popolazioni (c’è chi dice oltre 250 mila persone), dei dipendenti attuali e passati (circa cinquecento persone) e la salvaguardia dell’ambiente del territorio interessato”.

E’questa la premessa con cui i sindacati confederali del vicentino annunciano la loro adesione e partecipazione alla “Marcia dei pfiori”, manifestazione che si terrà domenica 14 maggio in difesa dell’acqua e dei beni comuni. Ricordiamo che la partecipazione è aperta a tutti ed il ritrovo è alle 9 nella piazza centrale di Montecchio Maggiore. Si potrà partecipare sia in bicicletta che a piedi, ed il percorso giungerà fino allo stabilimento Miteni di a Trissino.

Riguardo alla preoccupante situazione dell’inquinamento da Pfas nel nostro territorio, i sindacati si dicono convinti che “un problema di tali dimensioni ed importanza richieda risposte urgenti e forti da parte delle istituzioni ed il coinvolgimento delle forze sociali del territorio per costruire un percorso di uscita da una situazione che mette a rischio il futuro di tutti”.

“Come organizzazioni sindacali – continuano Cgil, Cisl e Uil -, abbiamo chiesto alla Regione Veneto risposte urgenti alle legittime richieste della popolazione di avere acqua e cibi non inquinati da Pfas. In secondo luogo abbiamo chiesto la presa in carico, sul piano della sorveglianza sanitaria, oltre che della popolazione anche dei dipendenti della Miteni, e infine abbiamo avviato una trattativa con l’azienda, presenti anche Confindustria e la Regione Veneto, per definire un piano di riconversione delle produzioni e di bonifica del sito, in modo da salvaguardare sia l’occupazione che la salute e l’ambiente”.

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