Veneto

Pedemontana, Zanoni (Pd): “Cavoli amari per Zaia”

Venezia – “Dalla Corte dei Conti, una doccia fredda sulla Superstrada Pedemontana. Per Zaia, la sua giunta e la maggioranza, sono cavoli amari, perché la Zaiatax ed il terzo atto aggiuntivo vengono giudicate dalla corte addirittura passibili di violazione del diritto comunitario”. E’ questo il commento a caldo del consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni, sulla circolare di ieri della Corte dei Conti a proposito della Pedemontana.

“Altre omissioni – aggiunge Zanoni – vengono rilevate sulle procedure ambientali relative alle leggi sulle valutazioni degli impatti con il rischio concreto di vedere arrivare addirittura delle procedure di infrazioni comunitarie. Ma ancor più grave è l’accusa del potenziale danno erariale tirato in ballo nella premessa che dovrebbe far tremare più di qualche poltrona. Queste sono tutte questioni che avevamo sollevato in Commissione ambiente ed in consiglio ma evidentemente sottovalutate dalla giunta Zaia e dalla sua maggioranza. Dovrebbero mettere subito in discussione tutta la manovra e i relativi atti della Zaiatax evitando oneri e rischi per il pubblico”.

La Corte dei Conti, con una circolare datata 10 maggio 2017 e firmata dal magistrato delegato della Sezione di controllo, Antonio Mezzera, trasmessa a 83 destinatari, tra i quali i vari ministeri, la Regione Veneto, Veneto Strade, le province di Vicenza e di Treviso, la Cdp, la Bei, la Sis e i 38 comuni interessati, ha evidenziato, in maniera molto ferma e addirittura impietosa, ben 13 punti, sulla Superstrada Pedemontana Veneta, riguardanti omissioni, mancanza di informazione, violazioni di leggi statali e comunitarie.

Nella lettera viene evidenziato che molte delle amministrazioni destinatarie della circolare, Regione Veneto in testa, hanno violato la legge 20/1994 non avendo risposto alle richieste della Corte dei Conti sulla Superstrada Pedemontana illustrate nell’adunanza del 6 ottobre 2016. Viene altresì fatto un elenco delle amministrazioni pubbliche, tutti ministeri, che invece hanno ottemperato alla richiesta di informazioni.

In particolare la Corte dei Conti sottolinea che sulla superstrada pedemontana veneta non sono ancora chiarite e risolte queste criticità: carenze progettuali, computo espropri, clausole favorevoli al privato limitative del rischio d’impresa, problematiche ambientali, incremento costi, direzione lavori, oneri e penali rilevanti per i bilanci pubblici, ecc., chiarimenti che dovranno pervenire alla stessa Corte dei Conti entro il 30 giugno 2017, data di una nuova convocazione della Sezione Centrale di Controllo sulla Gestione delle Amministrazioni dello Stato.

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