domenica , 17 Ottobre 2021

Pedemontana, firmato il nuovo contratto

Venezia – La situazione di stallo che, negli ultimi tempi, metteva a rischio il completamento della Superstrada pedemontana veneta potrebbe sbloccarsi grazie alla firma, ieri sera, del contratto tra la Regione Veneto e la concessionaria Sis, firma che è seguita ad un lungo pomeriggio di approfondimento e verifiche del testo e ad un provvedimento della giunta regionale che aveva dato il via libera alla stipula. “E adesso – ha commentato il presidente del Veneto, Luca Zaia – vogliamo vedere quei cantieri correre, vogliamo rispettare il cronoprogramma che ci siamo dati e la data del 2020 per la conclusione dell’opera, vogliamo che i risarcimenti per gli espropri siano effettuati senza ritardi”.

Via libera, dunque, ad una accelerata dei lavori nei cantieri già aperti, che interessano ottanta chilometri, e nei rimanenti quindici, in provincia di Treviso, che partiranno a breve. La Spv, giova ricordarlo, è una infrastruttura a pedaggio lunga novantacinque chilometri, che vale circa 2 miliardi e 260 milioni, che toccherà trentasei comuni e che, in sintesi, unisce la A4, da Montecchio Maggiore, alla A27 a Villorba, in provincia di Treviso.

“Come da impegni che ci eravamo assunti – ha proseguito Zaia – abbiamo continuato, anche in questi giorni, a rapportarci con l’Autorità nazionale anticorruzione e la Corte dei Conti, con l’invio di tutti i documenti, i provvedimenti e le relazioni che delineano i diversi passaggi di questa delicata ma risolutiva fase di un’operazione che abbiamo sempre condotto in totale trasparenza, in modo visibile e leggibile da parte di tutti”.

“Un’operazione che ci consentirà di raggiungere i due più importanti obiettivi: portare a termine un’opera viaria, la più grande in costruzione in Italia, di grande utilità per i veneti e per le nostre imprese, e impedire che decine di chilometri di cantieri abbandonati possano rappresentare una sanguinosa ferita aperta per anni sul nostro territorio”.

Uno dei maggiori problemi che si sono presentati in corso d’opera, come è stato più volte ribadito, è quello relativo ad una sovrastima dei flussi di traffico: in origine la previsione era di circa 33 mila veicoli al giorno, un dato eccessivo rispetto a quello che dovrebbe essere in realtà. “Non esiste in Italia un’autorità che certifichi i flussi di traffico – ha evidenziato – ma tutti i soggetti che si sono occupati di questa previsione si sentono di garantire che nel 2021 si può realisticamente attendere il passaggio di 27 mila veicoli, togliendo le esenzioni e abbattendo il costo dei pedaggi del 23% per le auto e del 16% dei camion”.

“Una soluzione doveva essere trovata – ha quindi concluso Zaia – e noi lo abbiamo fatto, nell’interesse dei veneti, riuscendo persino a scongiurare l’ipotesi di introduzione dell’addizionale Irpef. Ipotesi presa in considerazione solo in termini precauzionali e prudenziali”. Già da domani in Commissione consiliare a Venezia, a Palazzo Ferro Fini, si discuterà delle modalità attraverso le quali chiudere la partita dal punto di vista finanziario.

“Entro una decina di giorni – ha aggiunto Elisabetta Pellegrini, che ha firmato, per conto della Regione, il contratto con l’amministratore delegato del Sis – dovranno essere pronti i programmi esecutivi e quanto prima si provvederà al risarcimento degli espropri già concordati, avviando poi la procedura per gli altri. Inoltre è già stato messo a punto un sistema di monitoraggio continuo per verificare il rispetto dei tempi e della qualità degli interventi”.

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