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Un tratto ancora in costruzione della Pedemontana Veneta
Un tratto ancora in costruzione della superstrada Pedemontana Veneta

Pedemontana, Confindustria: “E le tutele per i fornitori?”

Vicenza – “Avevamo chiesto tempi rapidi per la sottoscrizione della convenzione con Sis e finalmente siamo arrivati all’atto decisivo, ci aspettiamo ora che si raggiungano entro poche settimane i ritmi di proseguimento dei lavori prospettati dal Governatore, ovvero arrivare ad un valore di 40-50 milioni al mese”.

È il commento di Gaetano Marangoni, vicepresidente di Confindustria Vicenza, con la delega al Territorio, alla notizia della firma del contratto tra la Regione Veneto e la concessionaria Sis, che dovrebbe imprimere una accelerata ai lavori per la realizzazione della Superstrada pedemontana veneta.

“Come abbiamo sempre ribadito – ha proseguito -, la priorità numero uno è quella di completare l’opera e di rendere operativa questa arteria vitale per imprese e cittadini della nostra regione, magari riuscendo ad anticipare i tempi di apertura di alcuni tratti, anche se parziali. Penso, ad esempio, al collegamento tra Breganze e Bassano il cui traffico nella situazione attuale, senza Pedemontana, rappresenta un calvario”.

Se, da una parte, Marangoni esprime soddisfazione per lo sblocco ufficiale dell’opera, dall’altra, sottolinea la forte preoccupazione per la mancanza, nella convenzione, delle tutele in favore dei fornitori del consorzio Sis.

“Assieme a Confindustria Veneto e Ance Veneto – ha infatti precisato -, abbiamo chiesto con forza che venisse inserita nel nuovo contratto l’estensione delle tutele che spettano agli espropriati, anche ai subappaltatori e ai fornitori del concessionario. Mi riferisco al rispetto dei tempi di pagamento, alle eventuali sanzioni in caso di inadempimento e alla vigilanza da parte della Regione. Richieste che non vanno a difendere un privilegio, ma a mettere una pezza ad una situazione drammatica che si è sviluppata in questi anni”.

“Le aziende, in particolare quelle medio-piccole del territorio, non possono permettersi di lavorare per Sis con tempi di pagamento così dilazionati e senza nessuna certezza, sostenendo in proprio, i costi dei lavori. Ne va della sopravvivenza delle aziende stesse. Anzi, in alcuni casi possiamo anche utilizzare il passato perché alcune imprese, anche per questi motivi, hanno chiuso”.

Tutto questo è stato segnalato da Luciano Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza, al presidente della Regione, Luca Zaia, e all’assessore regionale ai lavori pubblici, infrastrutture e trasporti,  Elisa De Berti con una lettera spedita oggi.

“Nella missiva – ha concluso Marangoni – si rileva come nella convenzione manchi ogni menzione dei fornitori del general contractor, ma anche la disciplina di tutela dei subappaltatori ci lascia perplessi.È evidente la preoccupazione delle aziende subappaltatrici e fornitrici che saranno impegnate nei cantieri e che in questi anni hanno già sofferto i ritardi nei pagamenti. Senza un nuovo intervento da parte della Regione, si rischia di esporre le imprese subappaltatrici e fornitrici a pesanti rischi di liquidità, con ripercussioni negative sulla loro esistenza, sui loro livelli occupazionali e sull’economia dell’intero territorio. Ribadiamo l’impegno di Confindustria Vicenza a confrontarsi con le strutture competenti della Regione al fine di trovare una soluzione ragionevole ed equilibrata”.

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