Pedemontana, bene sull’Irpef da Confindustria

Vicenza – “Non possiamo che accogliere con soddisfazione la decisione della giunta regionale veneta di non introdurre una nuova addizionale Irpef per far fronte agli impegni finanziari della Pedemontana”. Così Luciano Vescovi, presidente di Confindustria Vicenza, commentando la scelta della Regione che tanto ha fatto discutere ieri il  mondo politico, sopratutto sulla possibilità che si sia trattato di una marcia indietro suggerita dai recenti rilievi mossi dalla Corte dei Conti.

Luciano Vescovi
Luciano Vescovi

E’ comunque una buona notizia, ed il Veneto ringrazia di non dover pagare più tasse per finanziare quest’opera, per la quale del resto si vedono segnali di ripartenza del cantiere “a ritmi finalmente accettabili”, come rileva anche il presidente di Confindustria. “Questo significa – continua Vescovi – che le risorse per proseguire l’opera, che è il primo e più importante obiettivo, si stanno trovando. Ora speriamo che siano rapidi i tempi di sottoscrizione della convenzione con il concessionario, di cui questo passaggio in Regione era condizione fondamentale ma non definitiva”.

“È necessario che parta al più presto tutta l’operazione legata ai project bond e che finalmente possano essere aperte quelle linee di credito fondamentali affinché si prosegua e finalmente si riesca ad inaugurare l’opera in tempi ragionevoli. Questo permetterà anche di soddisfare le legittime richieste economiche degli espropriati e, a seguito delle istanze presentate dal sistema confindustriale veneto e in particolare da Confindustria Vicenza, anche dei subappaltatori. Abbiamo infatti apprezzato come la Regione preveda oggi, contrariamente alle prime bozze, una forma di tutela per quanto riguarda i tempi di pagamento ai subappaltatori”.

“Rimaniamo però preoccupati – conclude il presidente degli industriali vicentini – perché attualmente non è stata formalizzata alcuna analoga tutela per i fornitori del consorzio Sis i quali, stando agli ultimi dati pervenutici, rappresentano quasi il 70% del monte crediti in sofferenza con il concessionario. Si sta andando nella direzione giusta, ma non è ancora possibile cantare vittoria, mancano alcuni tasselli importanti per i quali vogliamo spronare la Regione ad impegnarsi come ha fatto in questi ultimi mesi, ribadendo ovviamente tutta la nostra collaborazione”.

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