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“Sprecato il suolo, non si sprechi anche la legge”

Padova – “Una legge importante e attesa da tanto tempo, animata da buone intenzioni che però da sole non bastano. Principi e obiettivi sono condivisibili, ma il senso dell’intero provvedimento rischia di essere vanificato dalle troppe e palesi contraddizioni. Se rimane così, è un’occasione sprecata”. Questo il giudizio del Partito Democratico sul progetto di legge relativo al contenimento del consumo di suolo, che sarà discusso in consiglio regionale la prossima settimana.

A presentare questa mattina la posizione del gruppo Pd, di fronte all’ex caserma Romagnoli di Padova, scelta quale luogo simbolo di possibili interventi di riuso del suolo, i consiglieri regionali Bruno Pigozzo, Stefano Fracasso, Claudio Sinigaglia e Andrea Zanoni, assieme ad alcuni candidati alle imminenti elezioni amministrative.

“Il provvedimento, frutto di tre proposte distinte (una del Pd, una del presidente Zaia e l’altra dei tosiani) è una buona sintesi nella prima parte. Ma nel prosieguo dell’articolato si è presa una strada sbagliata, con troppe deroghe che contraddicono i principi ispiratori e svuotano una legge che il Veneto aspetta da anni. Un periodo che ha visto il tramonto di un modello di sviluppo che perciò va completamente ripensato, con una vera collaborazione tra Regione e Comuni”, spiegano Stefano Fracasso (capogruppo Pd), Andrea Zanoni (vicepresidente della Commissione ambiente), Bruno Pigozzo (correlatore di minoranza nonché primo firmatario della proposta dem) e Claudio Sinigaglia.

Secondo i dati Ispra, il Veneto si trova ai primi posti nella poco invidiabile classifica di consumo di suolo: 12,2% di superficie ‘usata’ contro una media nazionale del 7,6%, e più del triplo rispetto al dato europeo, attestato al 4,1%. “Dobbiamo rendere esplicito lo scopo primario della legge – dichiarano i consiglieri del PD – e arrivare al consumo zero entro il 2050, traguardo fissato dall’Unione Europea. Per questo è necessario che il provvedimento sia coerente con gli obiettivi, riducendo quindi le troppe deroghe ed eccezioni che rischiano di vanificarne l’efficacia. Occorre poi dare una valenza maggiore al ruolo del Consiglio rispetto a quello della Giunta, assegnandogli un compito di indirizzo più stringente”.

Numerosi gli emendamenti presentati dal Partito Democratico, a partire da quello relativo all’articolo 1, con il quale si esplicita l’obiettivo del ‘consumo zero di suolo al 2050’ anziché il mero ‘contenimento’. Ma non solo. “C’è bisogno di risorse vere per l’attuazione pratica della legge, specialmente per incentivare le attività di riuso, recupero e riqualificazione: i 50.000 euro stanziati sono una presa in giro! Inoltre è necessario intervenire sugli accordi di programma a valenza regionale, che prevedono interventi in deroga al consumo di suolo, condizionandoli al fatto che siano a saldo zero, altrimenti l’obiettivo fissato per il 2050 non verrà mai raggiunto. Chiediamo poi di inserire il concetto di ‘potenziamento idraulico del territorio’, perché servono interventi risolutori alla luce dei mutamenti climatici che lasciano presupporre in futuro condizioni sempre più critiche”, spiegano i consiglieri del PD.

“La nostra proposta originaria – evidenzia in particolare il correlatore Pigozzo – era maggiormente orientata sul recupero di suolo a fini agricoli e ambientali. Non possiamo non tener conto di come si sta evolvendo il fabbisogno alimentare complessivo, per cui diventa sempre più prezioso il bene ‘territorio coltivabile’ e sempre più necessario recuperare spazi per l’agricoltura. Abbiamo presentato emendamenti in questa direzione, che vanno incontro alle sollecitazioni provenienti dalle associazioni di categoria”.

Il capogruppo Fracasso, invece, insiste sul tema del recupero: “Dobbiamo avere il coraggio di puntare sul riuso per far vivere nuovamente, con modalità creative, intelligenti e partecipate luoghi, della città altrimenti abbandonati e destinati al degrado. Anzi, proponiamo di istituire un vero e proprio ‘albo’ dei luoghi del riuso”.

“Il testo di legge che arriva all’aula – conclude il vicepresidente della Commissione ambiente Andrea Zanoni – sta portando a galla un conflitto tra chi vuole ancora distruggere suolo per continuare a speculare sull’ambiente, e chi, come noi del PD, vuole il rispetto degli obiettivi europei di tutela del suolo e conseguentemente della biodiversità e dell’agricoltura. Purtroppo, con questa maggioranza leghista-zaiana, rischiano di avere la meglio i ‘consumatori di suolo’; faremo tutto il possibile perché ciò non accada”.

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